E’ stato pubblicato il nuovo vocabolario della lingua italiana “Lo Zingarelli 2011" che porta con se un ricchissimo database aggiornato di tutti i termini entrati a far parte della nostra vita. Questa nuova versione Mobile (per iPhone ed iPad), contiene il testo integrale dello Zingarelli 2011, ricercabile per lemmi.
Se si dispone di un collegamento a Internet, è possibile ascoltare la pronuncia corretta di tutti i lemmi cliccando sull’icona a forma di nota musicale. Tra le caratteristiche troviamo:
oltre 143 000 voci e 377 000 significati
44 000 locuzioni e frasi idiomatiche; 72 000 etimologie
1000 schede con sfumature di significato
5400 parole dell’italiano fondamentale, gli elvetismi
2900 parole da salvare
indicazione di oltre 170 reggenze
9000 sinonimi e 2000 contrari
oltre 11 600 citazioni letterarie di 123 autori
Il prezzo della versione 2011 è di 29,99 eu e questa verrà anche aggiornata gratuitamente con i contenuti del Vocabolario del 2012 e del 2013. In AppStore inoltre, Lo Zingarelli 2010 è stato aggiornato e viene proposto ad un prezzo inferiore. Per 19,99 eu questo nuovo aggiornamento include il Vocabolario del 2011 e verrà aggiornato anche con quello del 2012 senza alcun costo aggiuntivo.
(Fonte ispazio.net, 18/9/2010).
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Parole Neologismi e "vecchie glorie" nel nuovo Zingarelli
Che brutti i pinocchietti e i tankini all’apericena
di Giovanni Nardi
Quando Nicola Zingarelli nacque, Garibaldi stava ultimando l’unità d’Italia, che proprio l’anno prossimo celebrerà i suoi primi centocinquant’anni. Il suo primo vocabolario fu pubblicato a dispense nel 1917 e in volume dal 1922, accompagnando quindi il diffondersi della lingua italiana attraverso l’uso del dizionario, soprattutto a scuola, e contribuendo alle sue regole, grammaticali, logiche e d’uso. Da allora lo Zingarelli, pubblicato dalla Zanichelli, è il testimone più vigile delle parole e del loro significato, e del loro evolversi negli anni. Tra le curiosità che accompagnano l’ormai annuale pubblicazione, infatti c’è quella della introduzione delle voci nuove che arricchiscono il grande patrimonio della nostra lingua. Su 143 mila voci e 377 mila significati, le voci e i significati accolti per la prima volta nel dizionario del 2011 sono oltre 1500, suggeriti o imposti dall’uso. Ecco allora l’ "acquaspanning", tecnica di ginnastica aerobica praticata in piscina su una cyclette rimanendo fuori dall’acqua soltanto con le spalle e la testa; l’ "apericena", aperitivo accompagnato da stuzzichini e piccole porzioni di piatti differenti, che può sostituire una cena; il "barbatrucco", che vale come espediente ingegnoso, abile stratagemma, e che trae origine da un fumetto degli anni Settanta e ora rilanciato, Barbapapà, in cui alcuni personaggi erano in grado di cambiare forma al proprio corpo; la "cartellata", che non è un colpo inferto con una cartella, ma un piccolo dolce natalizio pugliese costituito da un nastrino di pasta sfoglia a forma di piccola rosa, fritto nell’olio e condito con miele, zucchero e cannella. Da citare ancora il "gallonzo", con cui i giornalisti sportivi hanno battezzato un gol fortunoso o ridicolo; i "fantasmini", non piccoli fantasmi ma calzini cortissimi che non escono dal bordo della scarpa e che sono quindi pressoché invisibili; e sempre in ambito indumenti ci sono i "pinocchietti" (pantaloni, da uomo e da donna, che arrivano al polpaccio, detti anche ‘alla pescatora’) e il "tankini", costume da bagno femminile costituito da uno slip e da un capo superiore simile a una canotta che arriva oltre l’ombelico. Dagli annunci economici arriva "terratetto" per indicare una costruzione che si estende dal piano terra al tetto. Ci fermiamo qui, ricordando che il vocabolario è quasi ogni pagina pieno di novità e sorprese.
Tra le altre novità, la continuazione della segnalazione delle parole di cui si va perdendo l’uso e che rischiano l’estinzione. Questa cernita si è per il 2011 arricchita di un centinaio di voci, che raggiungono quindi quota 2900. Tra loro, parole che si considerano patrimonio delle persone colte per definire al meglio una situazione, una percezione, uno stato d’animo, e che purtroppo sembrerebbero destinate a essere sostituite da termini più generici più banali. E’ il caso tra gli altri di "ginepraio", "aulico", "scherno", "uomo", "zelo", "malloppo", "nefasto", "sgominare", "intrepido", "prode", "acrimonioso", "acredine", "satollo", "voluttà", (senza la quale il bacio della passione perderebbe davvero molto della sua carica emozionale ed erotica).
(Da La Nazione, 30/9/2010).










