Voci d’Europa

Anche quest’anno, la Compagnia Italiana rinnova la sua collaborazione con l’Ente Teatrale Italiano e il Gabinetto Vieusseux nell’ambito del progetto Voci d’Europa che la vede impegnata da alcune stagioni a Firenze con incontri, spettacoli e rassegne cinematografiche che hanno coinvolto artisti toscani e internazionali.

All’interno delle diverse attività che ne hanno contrassegnato il cammino, la Compagnia Italiana, diretta da Maurizio Scaparro, e il suo Laboratorio delle Lingue, presieduto da Tullio De Mauro, hanno affidato a 12 scrittori e intellettuali altrettante monografie dedicate a scrittori italiani del Novecento (Alvaro, Bacchelli, D’Annunzio, Forzano, Gadda, Moscato, Pasolini, Savinio, Scimone, Testori) che si sono distinti, a teatro, per un uso particolare della lingua… Ancora una volta Firenze e la Toscana rappresentano un punto di partenza (e anche di arrivo) per un viaggio letterario e teatrale attraverso i dialetti e le lingue che hanno contrassegnato il nostro Novecento.

“I dialetti italiani non sono l’italiano parlato male o una varietà locale di italiano – ci ricorda Tullio De Mauro – sono lingue profondamente differenziate tra di loro”. Recuperare alla nostra memoria il valore e le particolarità del linguaggio di questi autori, farli rivivere attraverso la parola recitata significa contribuire a ricostruire quel patrimonio culturale che è alla base del nostro viver civile ma è anche espressione della vitalissima diversità e creatività delle nostre città…

(Da ETINFORMA, aprile/maggio 2007).

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