VII Congresso ERA. Documenti approvati

Paolo Gambi, Rinascimento poetico

936, 5-Lug-99, 19:40, I—–, 5830, E.R.A., IT, Roma

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VII Congresso ERA. Documenti approvati

La Mozione Generale
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Il VII Congresso della Esperanto Radikala Asocio, riunito a Bologna il 4 luglio 1999
APPROVA il Bilancio 1998 e la Relazione del Tesoriere, riconoscendosi altresì nelle analisi e nelle prospettive indicate dal Segretario.

CONDIVIDE e fa proprio il Progetto politico per conseguire il diritto alla Lingua Internazionale entro il 2005 in Europa ed entro il 2020 nel mondo presentato durante il Seminario al Parlamento di Bruxelles del 30 aprile 1999.

IMPEGNA i nuovi Organi, tutti e ciascun associato, ad operare, politicamente e finanziariamente, verso il conseguimento degli obiettivi in Esso tracciati e, riconoscendo l'eccezionalità di tale impegno direttivo, in via straordinaria e fino al prossimo Congresso,
DECIDE di affiancare al Segretario due Segretari Aggiunti ed al Tesoriere un Vicetesoriere.
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MOZIONI PARTICOLARI


A prima firma Vittorio Bona
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Il VII Congresso della Esperanto Radikala Asocio, riunito a Bologna il 4 luglio 1999
PRESO ATTO dei costi della non comunicazione internazionale che gravano sui cittadini europei
CHIEDE al Partito radicale transnazionale , al Comitato per gli Stati Uniti d'Europa e per la rivoluzione liberale di assumere nella loro agenda degli obiettivi prioritari il progetto dell'associazione radicale Esperanto per la lingua federale europea.

A prima firma Maria Grazia NALDI
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Il VII Congresso della Esperanto Radikala Asocio, riunito a Bologna il 4 luglio 1999,
SI PROPONE di richiedere al sistema delle Nazioni Unite, l'istituzione di una “Giornata internazionale della comunicazione linguistica”, ritenendo che l'ONU possa contribuire alla divulgazione della Lingua Internazionale visto il vantaggio che ne trarrebbe la popolazione mondiale e in ossequio ai principi di equità e democrazia.

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GLI ELETTI
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Presidente: Leo Solari

Segretario: Giorgio Pagano
Segretari aggiunti: Lapo Orlandi, Michele Gazzola

Tesoriere: Daniela Giglioli
Vicetesoriere: Silvia Bergamini

Revisori dei Conti: Guido Ferretti, Maria Grazia Naldi, Edo Taddei

Consiglio Generale: Vittorio Bona, Lia Briganti, Ester Cossaro, Giacomo Della Guardia, Gabriella Fanello Marcucci, Oliviero Noventa, Monica Pinotti, Nicolino Rossi, Romolo Trivella.

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STATUTO DI UNA MINORANZA LINGUISTICA
NOTA DI ANDREA CHITI BATELLI
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UNO STATUTO DI UNA MINORANZA LINGUISTICA ESPERANTISTA DOVREBBE INDICARE IN SUCCESSIVI ARTICOLI:

1) “Col presente Statuto è costituita la “Comunità linguistica internazionale” (o altro nome meglio appropriato).
2) Finalità di tale minoranza.
3) Rapporti con altri enti, nazionali e internazionali ( es. Bureau delle lingue minoritarie nell'U.E.).
4) Eventualmente stemma e bandiera.
5) Lingua ufficiale.
6) I membri: requisiti e modalità per far parte della Comunità, richiedere l'adesione ed esservi ammessi.
7) Doveri dei membri


Una seconda parte, e centrale, dovrebbe indicare gli organi dirigenti e le modalità della loro nomina, le consultazioni elettorali relative e la loro frequenza.
I membri devono esser chiamati ed eleggere un organo rappresentativo ( una sorta parlamento) di cui devono esser indicati modalità dell'elezione, numero di componenti, frequenza di tali elezioni e soprattutto poteri ( essenzialmente nomina del “governo” e ratifica delle decisioni, o di parte delle decisioni e scelte di questo).
Le modalità di nomina del “governo” possono esser varie. Qui se ne suggerisce una di tipo schiettamente presidenziale.
Quello che ho chiamato Parlamento elegge per un periodo determinato un presidente della Comunità (a maggioranza da definire). Questi resta in carica per un periodo dato ( non inferiore a 2 anni), e non può essere sfiduciato.
Il Presidente sceglie e congeda ad libitum i suoi collaboratori o “ministri”: egli non è dunque un primus inter pares, ma un primus super impares. Naturalmente i suoi poteri dovranno esser precisati.
Il numero dei “ministri” (sempre tra virgolette) pu• esser stabilito nello Statuto, oppure esso può dire: devono essere almeno in numero di…, e cioè i seguenti (indispensabili sembrano solo due: uno per i rapporti esterni e uno per l'attività interna, eventualmente divisa per settori?).
Un “ministro” di particolare importanza, per chi sia convinto del fatto che le sorti dell'esperanto dipendono dalle sorti dell'Unione politica dell'Europa, è quello che dovrà essere appunto incaricato dei rapporti e dell'azione politica (non linguistica) da esercitare sull'U.E., sui partiti (compreso il radicale), sui governi ecc. per promuovere una vera Federazione Europea.
Accanto al “legislativo” e all'esecutivo” si può pensare a un “giudiziario”, che però dovrebbe essere costituito essenzialmente da probiviri, come nei partiti, anche qui, come in tutti i casi precedenti, con chiara indicazione dei compiti e dei poteri.
Le norme di minore importanza (come quota da versare, tessere, ecc.) possono essere solo menzionate nello Statuto, demandarne le modalità e il quantum agli organi dirigenti, e così per altre norme di minor importanza, in modo che lo Statuto sia breve ed agile.
Invece sembra indispensabile che sia indicato nello Statuto, e comunque stabilito da coloro che lo approveranno, che, affinchè‚ la Comunità si costituisca,è necessario che di essa facciano parte un numero minimo di membri appartenenti a un numero minimo di Paesi.
Una volta che vi sia nel comitato promotore, un accordo di massima sulla struttura istituzionale e le finalità politiche della Comunità, e queste siano state, l'una e le altre, chiaramente fissate in un documento, allora sarà opportuno affidarsi a un giurista per una redazione in articoli dello Statuto con la necessaria precisazione.

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