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Politica e lingue

VI CONGRESSO ERA: la Mozione generale.

VI CONGRESSO ERA: la Mozione generale.

MOZIONE GENERALE
dell’Organizzazione non lucrativa di utilità sociale "ESPERANTO" RADIKALA ASOCIO

IL VI CONGRESSO DELLA "ESPERANTO" RADIKALA ASOCIO, RIUNITO A FIRENZE IL 20 GIUGNO 1998:
APPROVA le relazioni della Tesoriera e del Segretario riconoscendosi nelle analisi e prospettive indicate.
RAMMENTA i nuovi ed ulteriori successi riportati nel corso del biennio 96-98, da iscriversi nella strategia individuata dal V° Congresso dell’adozione dell’Esperanto entro il 2005 in Europa ed il 2020 nel Mondo, e principalmente:
– la realizzazione del progetto d’informazione su "I costi della (non) comunicazione linguistica europea" ed anche il suo successo editoriale in ambito esperantista;
– l’ammissione dell’Associazione quale Osservatrice nel Comitato italiano del Bureau Europeo per le lingue meno diffuse, ai sensi dell”art.3 del suo statuto;
– l’adozione, nel Piano d’Azione approvato dalla Conferenza intergovernativa dell’UNESCO Il potere della cultura, della nostra richiesta d’istituzione di un Osservatorio mondiale sulle politiche linguistiche.
In tale ambito RICORDA inoltre che i Delegati della "Esperanto" Radikala Asocio, guidati dal Presidente Solari, hanno consegnato ufficialmente durante una breve cerimonia, il 31 marzo 1998, al Direttore Generale dell’UNESCO, Federico Mayor, le oltre 5.000 firme raccolte in 29 Paesi del mondo sull’Appello esperantista dell’Associazione.
RINGRAZIA tutti coloro i quali si sono prodigati per il conseguimento di questi importanti successi ed in particolare, per quanto concerne l’Operazione Stoccolma, i rappresentanti dei Governi e dell’UNESCO che hanno voluto collaborare con la nostra Associazione, a cominciare dal Vice Presidente del Consiglio, l’On. Walter Veltroni.
RITIENE che simili successi sarebbero potuti essere molto più numerosi e incisivi se l’azione politica dell’Associazione fosse stata supportata con convinzione da chi ne aveva il dovere politico come il Partito Radicale, o il dovere ideale e statutario come l’Universala Esperanto Asocio.
Conseguentemente alla decisa trasformazione in O.N.L.U.S. e ai dettami del vigente Statuto del Partito radicale,
DA MANDATO agli organi dirigenti l’Associazione di chiedere al Partito radicale formale Patto di federazione o altro accordo di azione collaborativa.
CONFERMA l’obiettivo finale del 2020 individuato dal V° Congresso per le prime adozioni internazionali della Internacia Lingvo,
INDIVIDUANDO in tale prospettiva come prossimo, fondamentale obiettivo la riorganizzazione di tutta la comunità esperantista mondiale attraverso strumenti autenticamente democratici e di governo, IMPEGNANDOSI nel dar vita alla Costituzione di una "Repubblica" transnazionale degli esperantisti.

IMPEGNA se stessa e ciascun associato in collaborazione con gli organi dirigenti a:
– fare in modo che i temi contenuti in "I costi della (non) comunicazione linguistica europea" divengano temi di confronto in occasione delle prossime elezioni europee, contattando il maggior numero di forze politiche europee, in particolare tutti i partiti politici italiani, chiedendo loro , in vista delle elezioni del Giugno ’99, un impegno concreto per un’adeguata presenza "federalista europea sulla lingua" nel prossimo Parlamento Europeo;
– condurre una campagna europea affinch‚ le comunità stanziali esperantiste dei vari Paesi dell’Unione si propongano e vengano accettate con lo status di Osservatori dai Comitati nazionali del Bureau Europeo per le lingue meno diffuse dei rispettivi Paesi;
– seguire costantemente l’iter del rapporto mondiale sulle lingue patrocinato dall’UNESCO ed a costituire una coalizione transnazionale affinch‚ nel corso della Conferenza Generale dell’autunno ’99 l’UNESCO istituisca l’Osservatorio delle politiche linguistiche e promuova il valore glottodidattico dell’Esperanto.

DA MANDATO ai nuovi organi dirigenti dell’associazione di predisporre un piano politico-finanziario che consenta all’Organizzazione di ripianare il deficit attuale e rilanciare sulle iniziative individuate del VI Congresso e, da subito,
FA UN ACCORATO APPELLO a ciascuno degli iscritti affinché esprima al massimo le proprie possibilità di impegno finanziario nei confronti dell’Associazione rammentando che il nuovo "status" di Onlus consente alle imprese di poter dedurre dal loro reddito le erogazioni in denaro effettuate a favore dell’ERA nel limite di Lit. 4.000.000 o del 2% del reddito d’impresa, mentre le persone fisiche possono beneficiare di una detrazione IRPEF pari al 19% della erogazione stessa per un massimo di 4.000.000.

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