USA: OAKLAND, INGLESE NERI ANCORA NON PROMOSSO A LINGUA

USA: OAKLAND, INGLESE NERI ANCORA NON PROMOSSO A LINGUA

(ANSA) – WASHINGTON, 14 GEN L’INGLESE DEI NERI AMERICANI PER IL MOMENTO RESTA UN DIALETTO: IL PROVVEDITORATO SCOLASTICO DI OAKLAND (CALIFORNIA), CHE QUALCHE SETTIMANA FA AVEVA AVANZATO LA PROPOSTA DI CONSIDERARE QUELLO CHE ALCUNI LINGUISTI CHIAMANO ‘EBONICS’ UNA SECONDA LINGUA, CON CORSI E LEZIONI, HA FATTO UNA PARZIALE MARCIA INDIETRO.
BERSAGLIATO DA POLEMICHE ROVENTI, IL DIRETTIVO DI OAKLAND HA RISCRITTO LA PROPOSTA, TAGLIANDO GRAN PARTE DEI RIFERIMENTI ALL’ ‘EBONICS’ ED ELIMINANDO LA CONTROVERSA DIZIONE SECONDO CUI L’ ‘EBONICS’ ”HA UNA BASE GENETICA”. PROPRIO QUESTA FORMULAZIONE AVEVA FATTO SCATTARE LE ACCUSE DI RAZZISMO, ANCHE DA PARTE DI AUTOREVOLI ESPONENTI POLITICI ED ACCADEMICI NERI.
MA NONOSTANTE LA RISCRITTURA, OAKLAND CHIEDE ANCORA FONDI FEDERALI PER FAVORIRE L’APPRENDIMENTO DELL’INGLESE CLASSICO DA PARTE DEI GIOVANI NERI, SPESSO FRUSTRATI PER I CONTINUI RIMPROVERI DEGLI INSEGNANTI PER IL LORO MODO DI ESPRIMERSI.
”SPERIAMO CHE L’AMERICA PRESTI ATTENZIONE ALL’ ISTRUZIONE DEI BAMBINI AFROAMERICANI”, HA DICHIARATO IL DIRETTORE DELLA COMMISSIONE INCARICATA DI STUDIARE LA PROPOSTA SYLVESTER HODGES.
LA SOVRINTENDENTE DEL PROVVEDITORATO CAROLYN GETRIDGE HA INVECE SPIEGATO IL SENSO DELLA NUOVA FORMULAZIONE: ”ABBIAMO SPIEGATO MOLTE VOLTE , HA AGGIUNTO, CHE PER ‘BASE GENETICA’ NOI INTENDEVAMO ‘ORIGINI’. MA HANNO VOLUTO COMUNQUE INTERPRETARLO A MODO LORO”.
LA NUOVA PROPOSTA PREVEDE CHE AGLI STUDENTI VENGANO IMPARTITI INSEGNAMENTI ”SIA NELLA LORO PRIMA LINGUA, SIA IN INGLESE”. CIO’, SI AGGIUNGE, ”PORTERA’ GLI STUDENTI DALLE STRUTTURE LINGUISTICHE DI CUI SONO IN POSSESSO AD UNA CONOSCENZA OTTIMALE DELL’INGLESE”.
SECONDO GLI STUDIOSI CHE HANNO ELABORATO IL CONCETTO DI ‘EBONICS’ LA PAROLA NASCE DALLA FUSIONE DI ‘EBONY’ (EBANO) E ‘PHONICS’ (SUONI) L’INGLESE PARLATO DAGLI AFROAMERICANI HA LE SUE RADICI NELLA SINTASSI DEI DIALETTI AFRICANI IMPORTATI DAGLI SCHIAVI. L’ASSOCIAZIONE DEI LINGUISTI STATUNITENSI, TUTTAVIA, DEFINISCE IL ‘BLACK ENGLISH’ UN ”DIALETTO SOCIALE”.
TRA I CRITICI DELLA PROPOSTA C’E’ ANCHE KWEISI MFUME, PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE PER L’AVANZAMENTO DELLA GENTE DI COLORE (NAACP) PER IL QUALE ESSA SOTTOVALUTA L’INTELLIGENZA DEI RAGAZZI NERI, ”E NON RISOLVE I LORO OGGETTIVI PROBLEMI NELL’APPRENDIMENTO SCOLASTICO”. JESSE JACKSON, IL LEADER NERO DEMOCRATICO, DOPO UN’INIZIALE CONTRARIETA’ AVEVA MOSTRATO COMPRENSIONE PER LE ESIGENZE SOTTOLINEATE DAL PROVVEDITORATO.
CONTRARIO E’ ANCHE IL LINGUISTA NERO DELL’UNIVERSITA’ DI BERKELEY (CALIFORNIA) JOHN MCWHORTER: ”QUESTE DIFFERENZE DI DIALETTO NON SONO IL MOTIVO PER CUI I RAGAZZI VANNO MALE A SCUOLA. I VERI PROBLEMI SONO LA CONDIZIONE DEI QUARTIERI POVERI DELLE CITTA’, I FINANZIAMENTI INSUFFICIENTI ALLE SCUOLE E L’INSEGNAMENTO SCADENTE. L’ ‘EBONICS’ NON E’ UN PROBLEMA”.

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