Unione bancaria, anche Austria a favore cambiamento trattati Ue

Unione bancaria, anche Austria a favore cambiamento trattati Ue

VIENNA, 16 aprile (Reuters) – Il ministro delle Finanze austriaco, Maria Fekter, appoggia la richiesta della Germania di modificare i trattati Ue per consentire l'unione bancaria, sostenendo che è necessario un nuovo fondamento giuridico per la creazione delle istituzioni conseguenti.

Sabato scorso, Berlino ha detto che il Trattato di Lisbona avrebbe dovuto essere modificato per consentire norme comuni sulla chiusura delle banche in difficoltà – un elemento centrale dell'accordo che mira a stabilizzare la zona euro e impedire che siano i contribuenti a pagare il salvataggio delle banche.

"E' legittimo e noi condividiamo questo punto di vista", ha detto Fekter ai giornalisti. L'unione bancaria mira a puntellare la zona euro, rompendo la spirale viziosa tra banche in difficoltà e finanze statali. Come primo passo, la Bce è pronta a farsi carico della supervisione sulle banche della zona euro, a partire dal luglio 2014. Dovrebbe seguire un meccanismo per chiudere o salvare le banche in difficoltà. Il terzo e ultimo passo sarebbe un quadro coerente in tutta Europa per la tutela dei depositi.

Fekter ha detto che la "muraglia cinese" tra i nuovi ruoli di vigilanza bancaria e la politica monetaria della Bce non è sufficientemente forte.

Il ministro austriaco ha citato l'esempio di Cipro, chiedendosi se la Bce come supervisore avrebbe accettato i termini di salvataggio che hanno comportato la liquidazione di una banca e la ristrutturazione di un'altra.

"La Bce non sarebbe stata indipendente, ma piuttosto un organo politico, e nessuno vuole questo", ha affermato.

Il ministro tedesco Wolfgang Schaeuble ha sempre avuto riserve sull'unione bancaria, un passo verso l'utilizzo del fondo di salvataggio Esm per aiutare direttamente le banche; una simile iniziativa, teme la Germania, potrebbe far pagare a Berlino il conto dei prestiti imprudenti delle banche estere.

Fekter ritiene che tutti gli elementi del sistema bancario dell'Ue – non solo la vigilanza – debbano essere a posto prima che i paesi possano utilizzare direttamente l'Esm per ricapitalizzare le banche in difficoltà.

Il ministro austriaco, infine, ha rivelato di aver avuto un dialogo positivo con il commissario europeo alla Concorrenza, Joaquin Almunia, sulla ristrutturazione di Hypo Alpe Adria.

Da reuters.com, 17.04.2013

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