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Politica e lingue

Unesco: meno inglese nel web.

Unesco: meno inglese nel web.
L’inglese è la lingua più utilizzata in Internet ma la sua percentuale d’uso, tra il 1998 e il 2000, è diminuita dal 75 al 60 per cento e potrebbe ulteriormente scendere sotto il 50 per cento entro il 2003. Lo rivela uno studio dell’istituto Funredes/Union latine commissionato dall’Unesco, l’agenzia delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura.Cresce, invece, l’uso dello spagnolo e del francese, rispettivamente seconda e terza lingua del web: i testi scritti in spagnolo sono il 4,85 per cento del totale, contro il 2,53 del ’98; quelli in francese il 4,39 contro il 2,81. La predominanza dell’inglese non riflette la percentuale degli utenti: solo il 49,9 per cento dei 391 milioni di navigatori, infatti, è anglofono – n‚ il numero dei parlanti – 508 milioni di persone che costituiscono la seconda comunità del mondo. E quella cinese, infatti, la lingua più parlata, con un miliardo 300 milioni di parlanti; seguono l’indi, con 497 milioni, lo spagnolo con 392, quindi il russo e l’arabo. Molti idiomi, parlati da milioni di persone nel mondo, sono ancora sottorappresentati o addirittura invisibili in rete, come ad esempio quasi tutte le 1800 lingue africane.L’Unesco, che stima la presenza sul pianeta di almeno 6000 lingue, ritiene che “occorre trovare un equilibrio tra la necessità di comprensione internazionale e la diversità delle espressioni umane” e sostiene che “senza azioni di cooperazione culturale”, cui invita a partecipare Stati, imprese, associazioni e privati, “si rischia un significativo impoverimento culturale”. Per promuovere il plurilinguismo in rete l’Unesco ha già lanciato l’iniziativa Babel; l’argomento sarà, inoltre, all’ordine del giorno nella Conferenza generale dell’organizzazione che si svolgerà tra fine ottobre e metà novembre. (gar)da http://www.mediamente.rai.it Roma, 26 Marzo 2001

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