Politica e lingue

UNESCO: a Roma il convegno “Lingua madre e immigrazione”

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A Roma il convegno “Lingua madre e immigrazione” promosso dalla Commissione Italiana UNESCO.
Partecipano gli autori Amara Lakhous, Igiaba Scego e Claudiléia Lemes Dias.

In occasione della Giornata della Lingua Madre, che ogni anno si celebra a livello internazionale il 21 febbraio, la Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO organizza il convegno Lingua madre e immigrazione, con l’intento di analizzare il rapporto tra la lingua madre degli immigrati in Italia e l’italiano, lingua adottiva. L’evento avrà luogo il 21 febbraio a Roma, alle ore 10.00, presso il Museo dell’Emigrazione Italiana, Sala Zanardelli, nel Complesso del Vittoriano in Piazza dell’Ara Coeli, 1.
«In un’Italia ormai di fatto multietnica, è culturalmente giusto e, oserei dire socialmente doveroso, soffermare la nostra attenzione sulle dinamiche e sui meccanismi di comunicazione che determinano e talvolta ancora condizionano il nostro rapporto con gli immigrati. Chi in pianta stabile, magari da più di una generazione, chi in maniera precaria, chi ancora in modo del tutto illegale: anche se non esistono dati ufficiali, sono migliaia, decine di migliaia gli stranieri presenti oggi in Italia. Facilitare il dialogo fra e con essi, nel pieno rispetto delle lingue di origine, pare essere l’unica via per non perdersi nei labirinti di in una Babele del terzo millennio», sottolinea Giovanni Puglisi, Presidente Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO.
L’incontro costituirà un momento di sensibilizzazione e confronto sul valore della lingua madre e della diversità linguistica nelle società multiculturali, visto attraverso l’esperienza dei nuovi italiani, il cui percorso di integrazione si è tradotto in una pratica di interazione e scambio reciproco di culture.
Al convegno interverranno i Professori Tullio Gregory, Giuseppe Antonelli e Paolo Proietti, insieme ad Amara Lakhous, Igiaba Scego e Claudiléia Lemes Dias, tre scrittori di origine straniera che scrivono in italiano. Chiuderà l’evento l’Ambasciatore del Bangladesh, per annunciare la contemporanea inaugurazione a Roma del monumento alla Lingua Madre.
La Giornata della Lingua Madre è stata infatti istituita dall’UNESCO nel 1999 su proposta del Bangladesh, per ricordare la sollevazione avvenuta nel 1952, nell’allora Pakistan orientale, in difesa del bengalese, madre lingua di quella parte del paese, contro l’imposizione della lingua urdu.
Irina Bokova, Direttore Generale dell’UNESCO, ricorda che «Le lingue madri hanno la particolare funzione di esprimere per la prima volta il mondo con le parole, costituiscono la lente attraverso la quale lo si comprende. La Giornata Internazionale della Lingua Madre è l’occasione per riconoscere l’importanza delle lingue e per mobilitarsi a favore del multilinguismo e della diversità linguistica». La Bokova asserisce inoltre che «il multilinguismo apre fantastiche opportunità di dialogo, necessario per la comprensione e la cooperazione. L’utilizzo della lingua madre coesiste armoniosamente con l’acquisizione di altre lingue. Uno spazio linguistico plurimo permette di condividere le ricchezze della diversità e di accelerare lo scambio di conoscenze ed esperienze. L’Anno Internazionale del Riavvicinamento delle Culture 2010 ne ha fatto uno dei suoi temi principali. Partendo dalla lingua madre, l’apprendimento di più lingue deve essere un pilastro dell’educazione del XXI secolo».
Nella sede parigina dell’UNESCO il tema della Giornata verterà sull’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione per la salvaguardia e la promozione delle lingue e della diversità linguistica.

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