Politica e lingue

Un tizio si sveglia e crea un’altra lingua internazionale, il giornalista scrive l’articolo ma si scorda di nominare l’Esperanto‏

Il Giorno:
Raubser, lingua universale per unire i popoli della Terra
Luigi Orabona ha vissuto per trentasei anni nel Varesotto. Ora la sua invenzione è racchiusa in un libro di oltre 500 pagine

Varese, 14 aprile 2011 – «Il motivo per cui ho creato la Raubser? Perché non sono mai riuscito a imparare una lingua straniera». La sincerità di Luigi Orabona, per trentasei anni insegnante di scienze e matematica presso la scuola elementare di Avigno, spiega fino a un certo punto i motivi che hanno spinto il pensionato di origini casertane a inventare dal nulla un nuovo idioma.
Un hobby impegnativo, dietro al quale si nasconde forse la voglia di mettersi alla prova, di tenere la mente allenata anche dopo aver abbandonato la propria professione. Un lavoro certosino durato oltre trent’anni, da ieri in vendita in numerose librerie italiane, due delle quali varesine («del Corso» e «LaFeltrinelli»).
L’«invenzione» di Orabona si chiama Raubser, ovvero «linguaggio universale». Sì, perché a sentire lo stesso ex insegnante elementare il suo idioma potrebbe essere utilizzato in tutto il mondo. «Sarebbe una sorta di lingua internazionale – spiega -, che non arrecherebbe alcuna sorta di difficoltà poiché completamente nuova. In questo modo, tutti i popoli della Terra ne trarrebbero degli enormi vantaggi perché riuscirebbero facilmente a superare lo scoglio del plurilinguismo che li separa».
Una difficoltà talmente insormontabile per Orabona da inventare di sana pianta un nuovo idioma. Cinquantamila vocaboli primitivi, un milione con quelli derivati e una grammatica studiata punto per punto. «Nemmeno tre Leonardo da Vinci sarebbero stati in grado di costruire tutto questo», afferma Orabona con un «pizzico» di presunzione.
«La Raubser – spiega – non è una lingua statica, e consente ogni evoluzione possibile. Inoltre, i suoi vocaboli sono stati studiati con un singolare criterio che, in aggiunta all’economicità di spazio, rende più spedita la loro memorizzazione. Per esempio, a tutte quelle coppie di vocaboli esprimenti due concetti opposti vengono assegnati degli inversi grafici. In questo modo, da «drèt» («grande») si ha tréd («piccolo»)». Questa è solo una delle tante peculiarità, alcune di esse altamente scientifiche, inerenti alla lingua Raubser.
La sua grammatica, edita da Enter al prezzo di 28.80 euro e stampata in tremila copie, è da ieri disponibile in diverse librerie italiane. C’è da dire che Orabona, oltre ad aver inventato questo nuovo idioma, in Raubser aveva già scritto otto volumi, «ognuno dei quali più lungo de “I promessi sposi”», tiene a precisare il diretto interessato.
Oltre cinquecento pagine, suddivise in due sezioni (linguistica e scientifica). Fonetica, sintassi, lessico, grammatica: la Raubser è spiegata per filo e per segno. Orabona, tornato da cinque anni a Parete (suo paese natale) dopo i trentasei anni trascorsi al Nord, resta molto legato al Varesotto. «Per tanti motivi – spiega -, e anche perché è qui che la Raubser è nata». Se poi si rivelerà utile per l’umanità, questo è un altro discorso. Ma come afferma lo stesso ex insegnante sul suo sito (www.luigiorabona.com): «A quanti la studieranno la sentenza».

di Paolo Candeloro

3 commenti

  • L’errore del giornalista non è stato quello di non aver fatto menzione dell’Esperanto, bensì quello di non aver dato alla Raubser la giusta importanza, in quanto lingua superiore a tutte le altre, e di aver riferito male le cose. Infatti, gli opposti sono dret (grande) e terd (piccolo).

    Iveonte

  • Il creatore della Raubser non è un tizio qualunque, ma è l’autore di:

    Nel mio sito ( http://www.luigiorabona.com ) troverete le seguenti mie opere: 1) 671 poesie (per un totale di 26.510 versi), distribuite nelle seguenti 4 raccolte: a) Natura e Umanità (150); b) Sulle ali dell’Amore (170); c) A cavallo del tempo (200); d) Sensazioni dall’inconscio (151); 2) Epistolario amoroso (150 lettere d’amore); 3) Iveonte (un romanzo epico di circa 4500 pagine, in 7 volumi); 4) Iveon, il divino giustiziere; 5) Nei meandri dell’essere e del divenire (romanzo filosofico, psicologico e fantascientifico); 6) Le Raubser (una lingua artificiale); 7) Matematica: Nuovi Teoremi sul triangolo rettangolo e regole aritmetiche.

    Quanto all’Esperanto, essa è una lingua insignificante, a paragone della Raubser, che è l’unica lingua anche altamente scientifica, oltre ad avere una grammatica più efficiente perfino di qualunque lingua parlata.

    Luigi Orabona

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