Un cantante russo sotto processo per aver cantato in kurdo

Dichiarazione per la Risoluzione Democratica della Questione KurdaUn cantante russo sotto processo per aver cantato in kurdo

Amed, 10 ottobre 2006 (ANF)
Grigory Amoev è un cittadino russo di origine kurda e vive a Mosca.
Lo scorso anno fu ospite del Comune di Diyarbakir in occasione del Festival d’Arte e Cultura e il 2 giugno 2005 tenne un concerto nel Parco Kosuyolu della città, cantando sia in lingua russa che in lingua kurda.
In particolare un verso di una canzone diceva che “il cuore del mondo batte in Kurdistan e oggi è giornata di lotta”.
Per questo è stato accusato di separatismo ed è stato disposto per qualche tempo un provvedimento di fermo nei suoi confronti.
Poi il Tribunale di Diyarbakir ha deciso che il processo a suo carico non poteva proseguire e lo ha rilasciato.
Ora, tuttavia, la quinta sezione del Tribunale Penale di Diyarbakir ha deciso l’apertura di un processo a suo carico per violazione dell’articolo 216/1 del Codice Penale Turco ed è stata richiesta la condanna di Amoev a tre anni di carcere.
L’articolo 216/1 parla di coloro che spingono una parte della popolazione o una classe sociale o un’etnia o un gruppo religioso o una porzione di territorio ad attuare una separazione e istigano all’inimicizia verso altre componenti della popolazione.
Comunicando verbalmente con il tribunale Amoev ha detto di aver cantato quella particolare canzone in molti Paesi e che non era a conoscenza che fosse vietato cantarla in Turchia.
Il processo avrà inizio nei prossimi giorni e sarà chiesto che Amoev sia ascoltato da Mosca, dove si trova.

Per ulteriori informazioni e materiale: “www.uikionlus.com

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