Questa consultazione tratta delle valutazioni delle nuove tecnologie sanitarie e la commissione chiede pareri agli italiani mettendo a disposizione la documentazione di riferimento SOLO IN INGLESE.
Titolo
Valutazione delle tecnologie sanitarie – consultazioni scientifiche congiunte sui dispositivi medici e medico-diagnostici in vitro
29 ottobre 2024 – 26 novembre 2024
Le norme UE sulla valutazione delle tecnologie sanitarie (regolamento 2021/2282) supportano la cooperazione tra i paesi UE per valutare clinicamente le nuove tecnologie sanitarie. L’obiettivo è contribuire a un buon uso delle risorse del sistema sanitario, nel rispetto delle competenze nazionali.
Questa iniziativa riguarda le consultazioni scientifiche congiunte sui dispositivi medici. Stabilisce le regole di attuazione che specificano in che modo gli sviluppatori possono ricevere una guida tempestiva sulle prove e sui dati necessari per effettuare una valutazione clinica congiunta del loro prodotto.
La Commissione vorrebbe conoscere il tuo parere
Questa bozza di legge è aperta al feedback per 4 settimane . Il feedback sarà preso in considerazione per finalizzare questa iniziativa.
Argomento Sanità e salute pubblica
Progetto di regolamento di esecuzione – Ares(2024)7679161 Inglese (490.5 KB – PDF – 15 pagine)
Il multilinguismo è sancito nella Carta dei diritti fondamentali dell’Ue. No all’uso glottofagico dell’inglese’, sì alla democrazia linguistica!
Vai a questo indirizzo e di’ la tua
La menzogna: internazionalizzazione.
La verità: nazionalizzazione linguistica anglosassone.
I Trattati dell’Ue – TUE e TFUE – e la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea condannano la discriminazione linguistica e affermano che tutte le lingue dell’Unione europea sono lingue ufficiali e di lavoro ma l’Italia, non difende né promuove l’italiano che, usciti i 66 milioni di britannici è la terza lingua europea.
Dal 31 gennaio 2020 l’inglese giuridicamente è lingua ufficiale fuorilegge in quanto lingua non notificata, non richiesta né richiedibile da alcun Stato membro dell’Unione europea secondo il Regolamento n.1 del 1958. Oggi l’inglese è una lingua minoritaria parlata solo da circa 5 milioni di persone nelle ex colonie britanniche ma che, imposta totalitariamente, porta oltre 11 discriminazioni di tutti gli altri popoli e persone non madrelingua inglese.
L’Ue col suo Consiglio anziché, come per l’Unione Economica e Monetaria, decidere la necessità e le caratteristiche di una lingua comune, con il favore di tutta la classe governativa degli Stati membri, sta favorendo l’invasione linguistica anglosassone contro ogni principio di Democrazia e Diritto, distruggendo la biodiversità linguistico-culturale europea e le nazioni europee, così asservite ed assimilate da quelle anglosassoni senza ch’esse abbiano dovuto sparare un solo colpo.
Il neocolonialismo linguistico anglosassone costa a ciascun cittadino europeo 1033 Euro all’anno. All’Italia 65 miliari di Euro che equivalgono a 3 finanziarie, mentre gli anglosassoni risparmiano miliardi di Euro l’anno perché non insegnano obbligatoriamente nessuna lingua straniera.
Invasori anglosassoni e i loro invasati italiani ci stanno derubando delle nostre università, scuole, editoria scientifica, delle menti e dei corpi dei nostri giovani:
Solo al Politecnico di Milano ogni anno l’Italia perde 6.000 tra ingegneri, architetti e disegnatori industriali che, di fatto, sono anglosassoni e non italiani sia per studi che per mentalità.
Se si tiene conto del fatto che questo genocidio italiano nell’istruzione è iniziato nel 2014, siamo di fronte ad un’università che ha derubato il popolo italiano di 60mila professionisti come, anche, distrutta l’editoria scientifica in italiano, con una perdita economica di circa 306 milioni di euro l’anno: oltre 3 miliardi in questi 10 anni.
Sul fronte del neocolonialismo anglosassone linguistico e digitale i nostri Governi non hanno altresì mai difeso l’economia e l’imprenditoria dell’Italia: qui le occasioni economiche che la Commissione offre ai cittadini esclusivamente e monopolisticamente in lingua inglese
In basso a destra trovi il numero delle occasioni economiche in essere che in questo momento ammontano a ben 12.946 ma che solo gli anglofoni possono leggere e com-parteciparvi.
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