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UE-No Italiano: European Health Data Space – dataset descriptions

Questa consultazione tratta delle comunicazioni che i titolari dei dati sanitari dovranno fornire agli organismi competenti e la commissione chiede pareri agli italiani mettendo a disposizione la documentazione di rifermento SOLO IN INGLESE.

Titolo

Spazio europeo dei dati sanitari – descrizione degli insiemi di dati

14 aprile 2026 – 12 maggio 2026

Nell’ambito dello spazio europeo dei dati sanitari, i titolari di dati sanitari dovranno fornire agli organismi responsabili dell’accesso ai dati sanitari una descrizione dei rispettivi insiemi di dati affinché possano essere inclusi nei rispettivi cataloghi.
L’iniziativa stabilisce le informazioni essenziali che i titolari dei dati devono fornire per ciascun insieme di dati, nonché i dettagli di tali requisiti.
La Commissione vorrebbe conoscere il tuo parere
Questo progetto di atto è aperto ai commenti per 4 settimane. I commenti verranno presi in considerazione durante la messa a punto definitiva dell’iniziativa.

Argomento  Sanità e salute pubblica

Progetto di regolamento di esecuzione – Ares(2026)3843449 inglese (370.9 KB – PDF – 4 pagine)

Allegato – Ares(2026)3843449 inglese (392.6 KB – PDF – 4 pagine)

Il multilinguismo è sancito nella Carta dei diritti fondamentali dell’Ue. No all’uso glottofagico dell’inglese’, sì alla democrazia linguistica!
Vai a questo indirizzo e di’ la tua:

https://ec.europa.eu/info/law/better-regulation/have-your-say/initiatives/15673-Spazio-europeo-dei-dati-sanitari-descrizione-degli-insiemi-di-dati_it

La menzogna: internazionalizzazione.
La verità: nazionalizzazione linguistica anglosassone.

I Trattati dell’Ue – TUE e TFUE – e la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea condannano la discriminazione linguistica e affermano che tutte le lingue dell’Unione europea sono lingue ufficiali e di lavoro ma l’Italia, non difende né promuove l’italiano che, usciti i 66 milioni di britannici è la terza lingua europea.
Dal 31 gennaio 2020 l’inglese giuridicamente è lingua ufficiale fuorilegge in quanto lingua non notificata, non richiesta né richiedibile da alcun Stato membro dell’Unione europea secondo il Regolamento n.1 del 1958. Oggi l’inglese è una lingua minoritaria parlata solo da circa 5 milioni di persone nelle ex colonie britanniche ma che, imposta totalitariamente, porta oltre 11 discriminazioni di tutti gli altri popoli e persone non madrelingua inglese.
L’Ue col suo Consiglio anziché, come per l’Unione Economica e Monetaria, decidere la necessità e le caratteristiche di una lingua comune, con il favore di tutta la classe governativa degli Stati membri, sta favorendo l’invasione linguistica anglosassone contro ogni principio di Democrazia e Diritto, distruggendo la biodiversità linguistico-culturale europea e le nazioni europee, così asservite ed assimilate da quelle anglosassoni senza ch’esse abbiano dovuto sparare un solo colpo.
Il neocolonialismo linguistico anglosassone costa a ciascun cittadino europeo 1033 Euro all’anno. All’Italia 65 miliari di Euro che equivalgono a 3 finanziarie, mentre gli anglosassoni risparmiano miliardi di Euro l’anno perché non insegnano obbligatoriamente nessuna lingua straniera.
Invasori anglosassoni e i loro invasati italiani ci stanno derubando delle nostre università, scuole, editoria scientifica, delle menti e dei corpi dei nostri giovani:
Solo al Politecnico di Milano ogni anno l’Italia perde 6.000 tra ingegneri, architetti e disegnatori industriali che, di fatto, sono anglosassoni e non italiani sia per studi che per mentalità.
Se si tiene conto del fatto che questo genocidio italiano nell’istruzione è iniziato nel 2014, siamo di fronte ad un’università che ha derubato il popolo italiano di 60mila professionisti come, anche, distrutta l’editoria scientifica in italiano, con una perdita economica di circa 306 milioni di euro l’anno: oltre 3 miliardi in questi 10 anni.

Sul fronte del neocolonialismo anglosassone linguistico e digitale i nostri Governi non hanno altresì mai difeso l’economia e l’imprenditoria dell’Italia: qui le occasioni economiche che la Commissione offre ai cittadini esclusivamente e monopolisticamente in lingua inglese
In basso a destra trovi il numero delle occasioni economiche in essere che in questo momento ammontano a ben 12.946 ma che solo gli anglofoni possono leggere e com-parteciparvi.

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