Questa consultazione tratta dell’adeguamento all’inflazione dei servizi forniti da sostanze chimiche come i biocidi e la commissione chiede pareri agli italiani mettendo a disposizione la documentazione di riferimento SOLO IN INGLESE.
Titolo
Agenzia europea per le sostanze chimiche – adeguamento all’inflazione delle tariffe per i servizi relativi ai biocidi
06 marzo 2025 – 03 aprile 2025
Il progetto di regolamento di esecuzione mira ad adeguare all’inflazione registrata nel biennio 2021-2022 le tariffe e gli oneri spettanti all’Agenzia europea per le sostanze chimiche per i servizi forniti a norma del regolamento (UE) n. 528/2012 sui biocidi. Tale progetto introduce inoltre modifiche alle tariffe annuali per i prodotti cui è stata rilasciata un’autorizzazione dell’Unione e l’applicazione di tariffe ridotte per le piccole e medie imprese.
La Commissione vorrebbe conoscere il tuo parere
Questo progetto di atto è aperto ai commenti per 4 settimane. I commenti verranno presi in considerazione durante la messa a punto definitiva dell’iniziativa.
Argomento Sicurezza alimentare
Progetto di regolamento di esecuzione – Ares(2025)1778301 inglese (353.3 KB – PDF – 3 pagine)
Allegato – Ares(2025)1778301 inglese (417 KB – PDF – 8 pagine)
Il multilinguismo è sancito nella Carta dei diritti fondamentali dell’Ue. No all’uso glottofagico dell’inglese’, sì alla democrazia linguistica!
Vai a questo indirizzo e di’ la tua
La menzogna: internazionalizzazione.
La verità: nazionalizzazione linguistica anglosassone.
I Trattati dell’Ue – TUE e TFUE – e la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea condannano la discriminazione linguistica e affermano che tutte le lingue dell’Unione europea sono lingue ufficiali e di lavoro ma l’Italia, non difende né promuove l’italiano che, usciti i 66 milioni di britannici è la terza lingua europea.
Dal 31 gennaio 2020 l’inglese giuridicamente è lingua ufficiale fuorilegge in quanto lingua non notificata, non richiesta né richiedibile da alcun Stato membro dell’Unione europea secondo il Regolamento n.1 del 1958. Oggi l’inglese è una lingua minoritaria parlata solo da circa 5 milioni di persone nelle ex colonie britanniche ma che, imposta totalitariamente, porta oltre 11 discriminazioni di tutti gli altri popoli e persone non madrelingua inglese.
L’Ue col suo Consiglio anziché, come per l’Unione Economica e Monetaria, decidere la necessità e le caratteristiche di una lingua comune, con il favore di tutta la classe governativa degli Stati membri, sta favorendo l’invasione linguistica anglosassone contro ogni principio di Democrazia e Diritto, distruggendo la biodiversità linguistico-culturale europea e le nazioni europee, così asservite ed assimilate da quelle anglosassoni senza ch’esse abbiano dovuto sparare un solo colpo.
Il neocolonialismo linguistico anglosassone costa a ciascun cittadino europeo 1033 Euro all’anno. All’Italia 65 miliari di Euro che equivalgono a 3 finanziarie, mentre gli anglosassoni risparmiano miliardi di Euro l’anno perché non insegnano obbligatoriamente nessuna lingua straniera.
Invasori anglosassoni e i loro invasati italiani ci stanno derubando delle nostre università, scuole, editoria scientifica, delle menti e dei corpi dei nostri giovani:
Solo al Politecnico di Milano ogni anno l’Italia perde 6.000 tra ingegneri, architetti e disegnatori industriali che, di fatto, sono anglosassoni e non italiani sia per studi che per mentalità.
Se si tiene conto del fatto che questo genocidio italiano nell’istruzione è iniziato nel 2014, siamo di fronte ad un’università che ha derubato il popolo italiano di 60mila professionisti come, anche, distrutta l’editoria scientifica in italiano, con una perdita economica di circa 306 milioni di euro l’anno: oltre 3 miliardi in questi 10 anni.
Sul fronte del neocolonialismo anglosassone linguistico e digitale i nostri Governi non hanno altresì mai difeso l’economia e l’imprenditoria dell’Italia: qui le occasioni economiche che la Commissione offre ai cittadini esclusivamente e monopolisticamente in lingua inglese
In basso a destra trovi il numero delle occasioni economiche in essere che in questo momento ammontano a ben 12.946 ma che solo gli anglofoni possono leggere e com-parteciparvi.
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