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UE-No Italiano: AI Continent – new cloud and AI development act

Questa consultazione tratta, nell’ambito della strategia dell’Unione europea (Continente dell’IA), dell’ampliamento del sistema d’informazione Schengen (SIS) tracciando sottocategorie di grande valore e la commissione chiede pareri agli italiani mettendo a disposizione la documentazione di rifermento SOLO IN INGLESE.

Titolo

Continente dell’IA – nuovo atto giuridico sullo sviluppo del cloud e dell’IA

02 luglio 2026 – 25 settembre 2026

Nell’ambito dell’iniziativa sul continente dell’IA, l’UE sta varando un nuovo atto per colmare il divario dell’Europa in termini di capacità di infrastruttura cloud e di IA:
puntando su ricerca e innovazione per accelerare l’ecologizzazione delle infrastrutture di calcolo e dei centri dati per il cloud e l’IA
agevolando gli investimenti privati nella capacità sostenibile di cloud e IA, al fine di triplicare la capacità di trattamento dei dati dell’UE nei prossimi 5-7 anni
realizzando azioni per aumentare la capacità di trattamento sicura dei fornitori di servizi cloud con sede nell’UE.
La Commissione vorrebbe conoscere il tuo parere
Questo atto adottato è aperto ai commenti per 8 settimane. Tutti i commenti ricevuti saranno inseriti in una sintesi redatta dalla Commissione europea e verranno presentati al Parlamento europeo e al Consiglio al fine di alimentare il dibattito legislativo.

Argomento  Economia e società digitali

Proposta di regolamento – COM(2026)502 inglese (1.7 MB – PDF – 129 pagine)

Allegato – COM(2026)502 inglese (558.3 KB – PDF – 23 pagine)

Parere sulla valutazione d’impatto – SEC(2026)502 inglese (543.7 KB – PDF – 9 pagine)

Valutazione dell’impatto – SWD(2026)502 inglese – 1/2 (2.9 MB – PDF – 105 pagine)

Valutazione dell’impatto – SWD(2026)502 inglese – 2/2 (5.1 MB – PDF – 253 pagine)

Sintesi della valutazione d’impatto – SWD(2026)503 inglese (368.5 KB – PDF – 4 pagine)

Il multilinguismo è sancito nella Carta dei diritti fondamentali dell’Ue. No all’uso glottofagico dell’inglese’, sì alla democrazia linguistica!
Vai a questo indirizzo e di’ la tua:

https://ec.europa.eu/info/law/better-regulation/have-your-say/initiatives/14628-Continente-dellIA-nuovo-atto-giuridico-sullo-sviluppo-del-cloud-e-dellIA_it

La menzogna: internazionalizzazione.
La verità: nazionalizzazione linguistica anglosassone.

I Trattati dell’Ue – TUE e TFUE – e la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea condannano la discriminazione linguistica e affermano che tutte le lingue dell’Unione europea sono lingue ufficiali e di lavoro ma l’Italia, non difende né promuove l’italiano che, usciti i 66 milioni di britannici è la terza lingua europea.
Dal 31 gennaio 2020 l’inglese giuridicamente è lingua ufficiale fuorilegge in quanto lingua non notificata, non richiesta né richiedibile da alcun Stato membro dell’Unione europea secondo il Regolamento n.1 del 1958. Oggi l’inglese è una lingua minoritaria parlata solo da circa 5 milioni di persone nelle ex colonie britanniche ma che, imposta totalitariamente, porta oltre 11 discriminazioni di tutti gli altri popoli e persone non madrelingua inglese.
L’Ue col suo Consiglio anziché, come per l’Unione Economica e Monetaria, decidere la necessità e le caratteristiche di una lingua comune, con il favore di tutta la classe governativa degli Stati membri, sta favorendo l’invasione linguistica anglosassone contro ogni principio di Democrazia e Diritto, distruggendo la biodiversità linguistico-culturale europea e le nazioni europee, così asservite ed assimilate da quelle anglosassoni senza ch’esse abbiano dovuto sparare un solo colpo.
Il neocolonialismo linguistico anglosassone costa a ciascun cittadino europeo 1033 Euro all’anno. All’Italia 65 miliari di Euro che equivalgono a 3 finanziarie, mentre gli anglosassoni risparmiano miliardi di Euro l’anno perché non insegnano obbligatoriamente nessuna lingua straniera.
Invasori anglosassoni e i loro invasati italiani ci stanno derubando delle nostre università, scuole, editoria scientifica, delle menti e dei corpi dei nostri giovani:
Solo al Politecnico di Milano ogni anno l’Italia perde 6.000 tra ingegneri, architetti e disegnatori industriali che, di fatto, sono anglosassoni e non italiani sia per studi che per mentalità.
Se si tiene conto del fatto che questo genocidio italiano nell’istruzione è iniziato nel 2014, siamo di fronte ad un’università che ha derubato il popolo italiano di 60mila professionisti come, anche, distrutta l’editoria scientifica in italiano, con una perdita economica di circa 306 milioni di euro l’anno: oltre 3 miliardi in questi 10 anni.

Sul fronte del neocolonialismo anglosassone linguistico e digitale i nostri Governi non hanno altresì mai difeso l’economia e l’imprenditoria dell’Italia: qui le occasioni economiche che la Commissione offre ai cittadini esclusivamente e monopolisticamente in lingua inglese
In basso a destra trovi il numero delle occasioni economiche in essere che in questo momento ammontano a ben 12.946 ma che solo gli anglofoni possono leggere e com-parteciparvi.

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