Ue: Mozione Pescante per l’italiano nell’UE? In realtà è per l’inglese

Da sx Thierry Meyssan e Giorgio Kadmo Pagano

[fimg=left]https://era.ong/4/giorgio_pagano.gif[/fimg]Ue, Pagano (Radicali/ERA): «Mozione Pescante per l’italiano nell’UE? In realtà è per l’inglese».
Dichiarazione di Giorgio Pagano – Radicali/ERA

“La mozione dell’On. Pescante per la tutela dell’italiano nell’UE? Sarebbe meglio parlare di tutela dell’inglese”. Lo dichiara Giorgio Pagano, Segretario dell’Associazione Radicale “Esperanto”.
“I firmatari sostengono di voler preservare la nostra lingua dall’invasione del trilinguismo, ma allo stesso tempo ritengono di potervisi opporre promuovendo il solo inglese, ossia il monolinguismo. Quali sarebbero i vantaggi per l’italiano se francese e tedesco fossero messi da parte per un uso ancora maggiore della lingua di Albione, ci riesce difficile capirlo: certo è che la distruzione della nostra lingua operata da questo governo, che ha tagliato i fondi agli organismi di tutela con una mano, mentre con l’altra imponeva livelli da madrelingua di conoscenza dell’inglese ai docenti di ogni disciplina, non sembra intenzionata a fermarsi”, prosegue Pagano.
“Al contrario, si vuole imporre anche agli altri Paesi UE di farsi da parte in favore dell’inglese, incluse Germania e Francia, in nome del ‘mal comune mezzo gaudio’ in vece del multilinguismo e dei trattati che lo sanciscono. Nel frattempo, la circolare che istituisce la sperimentazione della Lingua Internazionale langue in un cassetto dal ’95, pertanto ci sentiamo autorizzati a parlare di collaborazionismo nei confronti della colonizzazione linguistica operata dal Regno Unito, che risparmia 18 miliardi di euro l’anno a scapito degli altri Paesi europei costretti a spenderne 350 (sempre annui) per lo studio dell’inglese, mentre la Gran Bretagna, dal 2004, ha abolito direttamente lo studio di una seconda lingua. Ringraziamo il governo: Dio salvi la Regina!”.

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