(AGI) – Bruxelles, 28 nov. – Drastica sforbiciata della Commissione Ue ai
traduttori italiani e spagnoli. La notizia, anticipata nel weekend da ‘El
Pais’ e’ stata confermata oggi dai portavoce dell’esecutivo che hanno
preferito parlare di un “ricollocamento” del personale per la necessita’ di
rafforzare altri settori. “Una necessita’, ha detto il portavoce Johannes
Laitenberger, “che non mette in discussione la qualita’ e il valore di
nessuna lingua dell’Unione europea”.
La questione e’ montata nella sala stampa dove, diversi giornalisti,
hanno fatto riferimento a “comportamenti discriminatori” della Commissione.
Il portavoce ha pero’ ricordato che inglese, francese e tedesco sono le tre
lingue procedurali per i serizi interni della Commissione”. E a chi chiedeva
del perche’ venisse privilegiato il tedesco rispetto alle altre lingue, e’
stato spiegato che si tratta di una delle lingue piu’ parlate nell’Est
Europa.
L’insistente richiesta di cifre da parte dei giornalisti interessati e’
stata poi soddisfatta in un briefing ‘ad hoc’: di fatto l’Italia vedra’
passa entro il 2006 i suoi traduttori da 86 a 67, la Spagna da 101 a 67.
Numeri ridimensionati anche per la Germania che comunque continuera’ a
venire servita dal maggior numero di traduttori, insieme alla Francia, pari
a 126 dai precedenti 129. La Francia scende invece dai precedenti 140 mentre
l’unico paese a salire e’ la Gran Bretagna che guadagnera’ nel 2005 un
traduttore a quota 122.
http://www.agi.it/news.pl?doc=200511281438-1099-RT1-CRO-0-NF20&page=0&id=agionline.europa
http://www.elpais.es/articulo/elpporint/20051126elpepuint_6/Tes
[addsig]









(AGI) – Bruxelles, 28 nov. – Drastica sforbiciata della Commissione Ue ai
traduttori italiani e spagnoli. La notizia, anticipata nel weekend da ‘El
Pais’ e’ stata confermata oggi dai portavoce dell’esecutivo che hanno
preferito parlare di un “ricollocamento” del personale per la necessita’ di
rafforzare altri settori. “Una necessita’, ha detto il portavoce Johannes
Laitenberger, “che non mette in discussione la qualita’ e il valore di
nessuna lingua dell’Unione europea”.
La questione e’ montata nella sala stampa dove, diversi giornalisti,
hanno fatto riferimento a “comportamenti discriminatori” della Commissione.
Il portavoce ha pero’ ricordato che inglese, francese e tedesco sono le tre
lingue procedurali per i serizi interni della Commissione”. E a chi chiedeva
del perche’ venisse privilegiato il tedesco rispetto alle altre lingue, e’
stato spiegato che si tratta di una delle lingue piu’ parlate nell’Est
Europa.
L’insistente richiesta di cifre da parte dei giornalisti interessati e’
stata poi soddisfatta in un briefing ‘ad hoc’: di fatto l’Italia vedra’
passa entro il 2006 i suoi traduttori da 86 a 67, la Spagna da 101 a 67.
Numeri ridimensionati anche per la Germania che comunque continuera’ a
venire servita dal maggior numero di traduttori, insieme alla Francia, pari
a 126 dai precedenti 129. La Francia scende invece dai precedenti 140 mentre
l’unico paese a salire e’ la Gran Bretagna che guadagnera’ nel 2005 un
traduttore a quota 122.
http://www.agi.it/news.pl?doc=200511281438-1099-RT1-CRO-0-NF20&page=0&id=agionline.europa
http://www.elpais.es/articulo/elpporint/20051126elpepuint_6/Tes
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(AGI) – Bruxelles, 28 nov. – Drastica sforbiciata della Commissione Ue ai
traduttori italiani e spagnoli. La notizia, anticipata nel weekend da ‘El
Pais’ e’ stata confermata oggi dai portavoce dell’esecutivo che hanno
preferito parlare di un “ricollocamento” del personale per la necessita’ di
rafforzare altri settori. “Una necessita’, ha detto il portavoce Johannes
Laitenberger, “che non mette in discussione la qualita’ e il valore di
nessuna lingua dell’Unione europea”.
La questione e’ montata nella sala stampa dove, diversi giornalisti,
hanno fatto riferimento a “comportamenti discriminatori” della Commissione.
Il portavoce ha pero’ ricordato che inglese, francese e tedesco sono le tre
lingue procedurali per i serizi interni della Commissione”. E a chi chiedeva
del perche’ venisse privilegiato il tedesco rispetto alle altre lingue, e’
stato spiegato che si tratta di una delle lingue piu’ parlate nell’Est
Europa.
L’insistente richiesta di cifre da parte dei giornalisti interessati e’
stata poi soddisfatta in un briefing ‘ad hoc’: di fatto l’Italia vedra’
passa entro il 2006 i suoi traduttori da 86 a 67, la Spagna da 101 a 67.
Numeri ridimensionati anche per la Germania che comunque continuera’ a
venire servita dal maggior numero di traduttori, insieme alla Francia, pari
a 126 dai precedenti 129. La Francia scende invece dai precedenti 140 mentre
l’unico paese a salire e’ la Gran Bretagna che guadagnera’ nel 2005 un
traduttore a quota 122.
http://www.agi.it/news.pl?doc=200511281438-1099-RT1-CRO-0-NF20&page=0&id=agionline.europa
http://www.elpais.es/articulo/elpporint/20051126elpepuint_6/Tes
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(AGI) – Bruxelles, 28 nov. – Drastica sforbiciata della Commissione Ue ai
traduttori italiani e spagnoli. La notizia, anticipata nel weekend da ‘El
Pais’ e’ stata confermata oggi dai portavoce dell’esecutivo che hanno
preferito parlare di un “ricollocamento” del personale per la necessita’ di
rafforzare altri settori. “Una necessita’, ha detto il portavoce Johannes
Laitenberger, “che non mette in discussione la qualita’ e il valore di
nessuna lingua dell’Unione europea”.
La questione e’ montata nella sala stampa dove, diversi giornalisti,
hanno fatto riferimento a “comportamenti discriminatori” della Commissione.
Il portavoce ha pero’ ricordato che inglese, francese e tedesco sono le tre
lingue procedurali per i serizi interni della Commissione”. E a chi chiedeva
del perche’ venisse privilegiato il tedesco rispetto alle altre lingue, e’
stato spiegato che si tratta di una delle lingue piu’ parlate nell’Est
Europa.
L’insistente richiesta di cifre da parte dei giornalisti interessati e’
stata poi soddisfatta in un briefing ‘ad hoc’: di fatto l’Italia vedra’
passa entro il 2006 i suoi traduttori da 86 a 67, la Spagna da 101 a 67.
Numeri ridimensionati anche per la Germania che comunque continuera’ a
venire servita dal maggior numero di traduttori, insieme alla Francia, pari
a 126 dai precedenti 129. La Francia scende invece dai precedenti 140 mentre
l’unico paese a salire e’ la Gran Bretagna che guadagnera’ nel 2005 un
traduttore a quota 122.
http://www.agi.it/news.pl?doc=200511281438-1099-RT1-CRO-0-NF20&page=0&id=agionline.europa
http://www.elpais.es/articulo/elpporint/20051126elpepuint_6/Tes
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