Troppi anglicismi. Il Consiglio federale (svizzero) rimprovera la Posta.

Troppi anglicismi. Il Consiglio federale rimprovera la Posta.

BERNA. Il Consiglio federale ha ammonito ieri la Posta a causa della preoccupante crescita di anglicismi utilizzati per denominare i suoi prodotti. Deludente per il governo è inoltre il fatto che il gigante giallo non rispetti le direttive, personalmente varate, concernenti l'impiego di parole ed espressioni angloamericane.

″Il Consiglio federale non esercita più alcuna influenza diretta sulle scelte operative della Posta, ma segue comunque lo sviluppo dell'uso della lingua e ricorda regolarmente alla Posta quali sono le lingue nazionali della Svizzera.″, ha sottolineato il governo nella sua risposta all'interrogazione inoltrata dal Consigliere nazionale Didier Berberat (SPS) nel dicembre del 2006. Il parlamentare, originario del Cantone Neuchâtel, si era già espresso contrariamente all'intenzione dell'ex azienda federale di denominare in futuro le cassette delle lettere ″Postmail″. Il vero aspetto preoccupante è che le cassette delle lettere non sono un caso isolato. ″Sweet & Easy″, ″Track & Trace″, ″Pick Post″: sembra proprio che la Posta trovi la lingua inglese davvero ″cool″.

Già in un postulato del 2004 Berberat aveva esortato il Consiglio federale ad arginare il fiume di anglicismi che fluiva nell'amministrazione federale e nelle imprese controllate dalla Confederazione.

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