Tango non viene da “tangare”.

Due parole in croce.

di Luigi Accattoli.

Tango non viene da “tangare”.

“Mi piace tanto il tango” dice Bergoglio a pagina 29 de “L’amore prima del mondo” (Rizzoli) a un secolo dalla maliziosa strofetta di Trilussa: “Er Papa nun vo’ er tango perché spesso/ er cavaliere spigne e se strufina”. Allora il vicario di Roma agitatissimo aveva bollato il tango come “oltraggioso al pudore nel suo appellativo e nel fatto”, immaginando che la parola “tango” venisse dal latino “tangere”. Dopo cent’anni lo sdoganamento: la Chiesa pensa per secoli, si diceva una volta.
(Da La Lettura, Corriere della Sera, 20/3/2016).

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