Italiano bistrattato anche nei Grigioni
Solo una lingua straniera alle elementari
di Alessia Wyttenbach
Il giornale del popolo, 08.05.2013
Nel Canton Grigioni, un Cantone trilingue, dovrebbe essere insegnata solo una lingua straniera: tedesco o inglese. È quanto chiede un’iniziativa legislativa cantonale presentata ieri a Coira. L’italiano sparirebbe quindi dalle scuole elementari germaofone dei Grigioni se l’iniziativa legislativa dovesse andare in porto. Il testo, che verrà sottoposto al popolo se gli iniziativisti riusciranno a raccogliere 3mila firme nei prossimi dodici mesi, chiede che agli scolari venga insegnato un solo idioma oltre a quello del luogo.
Gli iniziativisti ritengono che la lingua madre debba avere uno spazio prioritario maggiore alle elementari. Soprattutto il corpo insegnante afferma che le capacità dei ragazzi nella lingua madre e in matematica sono calate.
Nella conferenza stampa il comitato d’iniziativa, composto di dieci persone note a livello cantonale, ha ricordato inoltre che tutta la Svizzera orientale ha già adottato l’inglese come prima lingua straniera. Lo scopo dei promotori è di proteggere i bambini da eccessiva pressione e rafforzare la padronanza della lingua madre.
Le reazioni
In intervista con il GdP il Coordinatore del Forum per l’italiano in Svizzera Diego Erba, spiega che è «un’iniziativa che non si può condividere». Secondo Erba, proprio perché il Grigioni è un Cantone trilingue l’italiano dovrebbe essere insegnato nelle scuole. A dargli man forte il linguista Jean Jacques Furrer: «Per me è inaccettabile. È uno scandalo». Il linguista sottolinea che un’iniziativa di questo tipo in Svizzera va contro la logica e contro il vivere insieme all’interno di un Cantone.
Per i grigionesi italofoni la prima lingua che viene insegnata rimane comunque il tedesco. «Questa è una differenza di trattamento inaccettabile», sottolinea Furrer. Italofoni e romandi sarebbero inoltre svantaggiati nell’apprendimento dell’inglese, che comincerebbero in ritardo rispetto ai coetanei di lingua tedesca.
Uno degli argomenti presentati dal comitato d’iniziativa è la difficoltà riscontrata dai bambini di imparare contemporaneamente due lingue straniere, oltre a quella materna. Diego Erba ritiene invece che il problema non si pone. «Dipende da come si imposta l’insegnamento e da quale è l’ordine della lingua. Quelli della zona germanofona hanno l’inglese e l’italiano. L’insegnamento delle due lingue non viene iniziato nello stesso anno. Si tratta di un’introduzione scalare. Se questa è la motivazione si lasci perdere l’inglese».
La situazione attuale
Oggi nel Canton Grigioni la popolazione italofona inizia le lezioni di tedesco al terzo anno di elementari e l’insegnamento di inglese al quinto. I germanofoni apprendono invece l’italiano a partire dal terzo anno delle scuole elementari e l’inglese a partire dal quinto.
L’idea di lanciare l’iniziativa in tal senso è sorta dopo il dibattito sulle lingue straniere affrontato dal Parlamento di Coira nel marzo dell’anno scorso. Allora il Gran Consiglio decise di mantenere le due lingue straniere alle elementari. I contrari avevano annunciato il ricorso agli strumenti della democrazia diretta, promessa che hanno mantenuto ieri.
Del comitato d’iniziativa fanno parte Christian Aliesch, ex-sindaco del capoluogo, Jürg Michel, direttore dell’associazione di arti e mestieri, e Andreas Wieland, capo della Hamilton di Bonaduz, specializzata in tecniche medicinali.
08.05.2013
http://www.gdp.ch/articolo.php?id=4862














