Sull`Europa basta parole in libertà

ll Sole 24 Ore, pag. 16:

Sull`Europa basta parole in libertà

Aveva da poco reso pubblico il suo orientamento, il suo auspicio, Giorgio Napolitano: sull`immigrazione serve l`unità europea e non bisogna cedere a tentazioni «di ritorsione o dispetto o addirittura ipotesi di separazione».
Era mattina. Poi c`è stato il vertice europeo e per l`Italia è andata male: no secco sull`attivazione della direttiva 55 per la protezione umanitaria, critiche ai permessi temporanei, posizione dura di Francia e Germania. Per il ministro Roberto Maroni deve essere stato un tormento quell`incontro.
Ed ecco che il titolare del Viminale, al termine, non si è trattenuto per più di qualche minuto: «Mi chiedo se ha senso restare nell`Unione Europea, meglio soli che male accompagnati, l`Europa si attiva solo su guerre e banche». Più che il dispetto che temeva Napolitano, vera e propria ira.
Che ha portato ad affermazioni sull`Europa che probabilmente mai erano state pronunciate da un esponente di così alto livello del Governo italiano. Maroni poco dopo ha fatto anche di più: ha lasciato trapelare che lo stesso premier condivideva la sua posizione. Inducendo in serata Palazzo Chigi a rendere nota una telefonata distensiva tra Silvio Berlusconi e il presidente della Commissione Barroso. Una brutta pagina. Maroni in questi anni due anni è stato tra i ministri migliori del Governo, non rovini tutto proprio adesso.

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