Sulla lettera aperta del Gruppo di Firenze.

Stupisce che nella lettera aperta sul declino dell’italiano nella scuola, scritto dal Gruppo di Firenze, non si faccia menzione dell’insegnamento di una qualsiasi materia in inglese fino dalle elementari, – a questo proposito la casa editrice Loescher definisce “CLIL dimenticato” la lingua italiana come lingua dello studio – e l’espulsione dell’italiano dalle università con le lauree magistrali in inglese. All’italiano, svalutato e marginalizzato, viene negato il futuro.
Ricordo che, per incontrare sull’argomento l’allora ministra dell’Istruzione Giannini, il segretario dell’ERA Giorgio Pagano fece 50 giorni di sciopero della fame.

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