SUDAFRICA: BOSCIMANI RITROVANO LINGUA E TERRE PERDUTE

SUDAFRICA: BOSCIMANI RITROVANO LINGUA E TERRE PERDUTE

(ANSA) – JOHANNESBURG, 18 FEB – UNA DELLE ANTICHE LINGUE DEI BOSCIMANI – LA PRIMA POPOLAZIONE AD ABITARE L’ATTUALE REGIONE SUDAFRICANA – RISALENTE AD ALMENO 25.000 ANNI FA E RITENUTA SCOMPARSA DA DECENNI E’ STATA ‘RITROVATA’ E RICOSTRUITA GRAZIE AL LAVORO DI UN SOCIOLOGO CANADESE ED AL SUO FORTUNATO INCONTRO CON UNA VECCHIA QUANTO LUCIDA INDIGENA DI 96 ANNI.
NON SOLO, OLTRE ALLA LINGUA LA TRIBU’ (STORICAMENTE UNA DELLE PRINCIPALI BOSCIMANE) HA RITROVATO LA SUA TERRA, DA CUI ERA STATA ESPULSA DOPO ESSERE STATA VITTIMA DI STRAGI ETNICHE TRA LA FINE DEGLI ANNI VENTI ED IL ’37. QUESTA TERRA SI TROVA NELLA PARTE MERIDIONALE DEL DESERTO DEL KALAHARI, NELLA PROVINCIA SUDAFRICANA DEL CAPO SETTENTRIONALE. E’ STATA LORO FORMALMENTE RESA DALLE AUTORITA’, CHE SI SONO IMPEGNATE ANCHE A RISPETTARNE USI E COSTUMI ED AD INSERIRE LA LINGUA RITROVATA NELLE SCUOLE.
NIGEL CRAWHALL, QUESTO IL NOME DEL SOCIOLOGO CANADESE, ERA DA TEMPO SULLE TRACCE DELLA CIVILTA’ BOSCIMANA SU CUI STA PREPARANDO UN LIBRO. POI L’INCONTRO DELLA SUA VITA, QUELLO CON LA DONNA CHE AL SECOLO SI CHIAMA ELSIE VAALBOOI, MA CHISSA’ QUALE NOME AVEVA NELLA SUA TRIBU’ BOSCIMANA. HA 96 ANNI, MA RICORDAVA PERFETTAMENTE LA LINGUA PERDUTA, IL KHABE, TUTTO SCHIOCCHI E SUONI GUTTURALI. E CONOSCEVA ALTRE NOVE PERSONE CHE ANCHE SAPEVANO PARLARLA. DI QUI LA RICOSTRUZIONE DELLA LINGUA, E LA ‘RICONSEGNA’ AL SUO POPOLO, CON LA TERRA.
LA SCOPERTA, INFATTI, HA ENTUSIASMATO LE AUTORITA’ PROVINCIALI CHE HANNO DECISO DI DARLE UN SENSO NON SOLO ANTROPOLOGICO, MA ANCHE ‘POLITICO’. HANNO COSI’ RICHIAMATO I BOSCIMANI DI QUELL’AREA DALLE VARIE ZONE DOVE VIVEVANO ISOLATI, PUNTANDO A RIUNIRLI E RICOMPATTARLI ANCHE IN VIRTU’ DELLA LINGUA E DELLA TERRA ANCESTRALE.
LA CERIMONIA DI ‘RICONSEGNA’ DELLA TERRA E’ AVVENUTA IN UN CLIMA MAGICO, A QUANTO RACCONTANO I POCHI CHE HANNO AVUTO LA FORTUNA DI PARTECIPARVI, MERCOLEDI’ SCORSO COL PLENILUNIO. DANZE RITUALI RITENUTE PERDUTE, SCIAMANI IN TRANCE, MOLTA EMOZIONE. GLI ESPERTI, PERO’, SI AUGURANO CHE TUTTO CIO’ NON FINISCA COL CREARE UNA SORTA DI ‘ZOO UMANO’ PER I RARI, MA RICCHI TURISTI CHE ARRIVANO AL KALAHARI, BENSI’ RIDIA DIGNITA’ AD UN POPOLO CHE – COME AVVENUTO PER ABORIGENI AUSTRALIANI ED I MAORI NEOZELANDESI – LA STAVA PERDENDO TRA ALCOOL E DROGA (NON QUELLA MISTICA DELLE CERIMONIE, QUELLA CATTIVA DELLA CIVILTA’ MODERNA).
I BOSCIMANI SONO PICCOLI DI STATURA, GIALLASTRI E RUGOSI, GRANDI CACCIATORI CON I LORO CORTI ARCHI ARMATI DI FRECCE AVVELENATE. PROVENIENTI DA AREE IMPRECISATE DEL NORD, GIUNSERO NEL KALAHARI TRA IL XII ED IL XIII SECOLO E SONO AUTORI DI STRABILIANTI PITTURE RUPESTRI. ALIENI DA OGNI CONTATTO CON LA CIVILTA’ MODERNA MA AUTOSUFFICIENTI, SONO STATI IN LARGA MISURA STERMINATI DA NERI E BIANCHI A CUI RUBAVANO IL BESTIAME. (ANSA).
18-FEB-98

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