L’ERA ha aderito alla campagna Stop TTIP.

L’ERA il 14 ottobre ha aderito alla campagna e alla manifestazione organizzata dal movimento Stop TTIP e CETA. 

Martedì 14 ottobre, il viceministro all’Economia, Carlo Calenda, ha convocato a Palazzo Colonna, in piazza SS. Apostoli, un evento con cena rivolto all’imprenditoria italiana con i ministri al commercio UE e i negoziatori del TTIP, il trattato che vuole trasformare l’Europa e gli Usa in un paradiso delle multinazionali statunitensi, sopprimendo le norme in difesa dei diritti dei cittadini come utenti, consumatori, lavoratori, gli standard ambientali, mercificando e privatizzando beni comuni e servizi pubblici locali.
Durante la manifestazione, a due passi da Piazza SS Apostoli, il segretario dell’Associazione Radicale Esperanto ha dichiarato:
“Non ci si siede al tavolo con i bari e gli spioni. Gli statunitensi, approfittando della nostra amicizia hanno controllato i cellulari dei capi di governo europei, la NSA ha svolto opera di spionaggio industriale contro le imprese europee, pur di sostenere il loro benessere alle spalle del mondo, gli USA hanno dimostrato di essere disposti a tutto, non escludendo nemmeno guerre preventive e basate sulla menzogna, come dimostra la guerra in Iraq. A questo proposito mi meraviglio come, ancora, l’Europa non avvii un processo di uscita dalla NATO e la costruzione di un proprio esercito. Da che mondo è mondo, un popolo libero senza un proprio sistema di difesa non esiste.
L’Ue non ha nemmeno una indipendenza informatica e, per gli USA, questo trattato sarà come rubare le caramelle ad un bambino o, come facevano i nostri colonizzatori in America, rubare oro in cambio di perline colorate.
Non dobbiamo solo batterci contro un trattato coi bari – ha continuato Giorgio Pagano – ma anche sapere chi, in Europa, avallerà questa catastrofe collaborazionista, dobbiamo rendere pubblici tutti i nomi di chi è implicato in essa dai capi di governo fessi e traditori della lealtà verso i loro popoli fino a chi fa le fotocopie negli uffici. Affinché in una “Norimberga” di questi regimi collaborazionisti tutti, a seconda delle loro responsabilità, vengano chiamati al banco degli imputati.
Dobbiamo altresì prevedere – ha concluso Pagano – una grande Marcia del Sale (in zucca) che ci porti tutti a Bruxelles al Palazzo della Commissione, per contestare la svendita di mezzo miliardo di europei alle multinazionali dei 300 milioni di statunitensi”.
 

Lascia un commento

0:00
0:00