Sport, Media: Milano secessionista ruba all’Italia il Giro! Didascalie solo inglese.

Dichiarazione di Giorgio Pagano, Segretario dell’Associazione Radicale Esperanto. «Un’altra conferma che Milano non fa più rima con italiano. Se infatti i telespettatori avevano motivo di rallegrarsi per il primo giro d’Italia in onda in alta definizione, la festa è stata rovinata dall’adozione dell’inglese come unica lingua delle didascalie. Non più gruppo di inseguitori ma “chasing group”, “front of the race” invece che ”testa della corsa”, e ancora “back of the peloton” per “coda del gruppo”, così decise Michele Acquarone, direttore generale della milanese Rcs Sport che organizza il Giro d’Italia». Così esordisce il Segretario dell’Associazione Radicale Esperanto in merito all’ennesima picconata al cemento linguistico del Paese. «Dato che si tratta del giro d’Italia e non di una gara di surf in qualche paese del Commonwealth, è doveroso chiedere che la lingua usata sia l’italiano. D’altra parte, è logico che la percentuale più alta di fruitori del programma sia italofona, residenti o meno nel nostro paese. Vergognosa anche la RAI, azienda che dovrebbe dar voce all’italianità, che prende i soldi dai contribuenti italiani e non britannici, che non ha messo e non metterà alcuna didascalia in italiano in sovrimpressione!» – continua Giorgio Pagano. «Dobbiamo invece batterci per l’internazionalizzazione della lingua italiana. Bisogna farla finita con l’idea che l’italiano non sia esportabile. Se così fosse non ci sarebbe una crescita esponenziale di domanda di corsi di lingua italiana in Asia e in tutto il mondo, tale da renderla secondo fonti autorevoli la quarta più studiata al mondo. Una domanda particolarmente forte laddove sono coinvolti i settori musicale, culinario, culturale etc. Se il ciclismo è un’eccellenza italiana, è in italiano che deve essere esportato per avere successo. Con i secessionisti del solo-inglese, corrotti e venduti, non perdiamo solo il Giro, perdiamo l’Italia» conclude il dirigente radicale.

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