Sola patria è la lingua

Luis Sepùlveda: ” Al di là delle mie origini, in questo paese ci venni per caso anni fa. Giravo la Spagna da solo con un furgone Volkswagen. Diluviava, non sapevo bene dov’ero e accostai per dormire sul lato della strada. Quando mi svegliai mi accorsi di essere su una scogliera, la costa a strapiombo delle Asturie. Quando vivi da esiliato per tanti anni, come è successo a noi, il concetto di patria non ti appartiene più. Quello che ti fa sentire parte di un popolo è la lingua. Qui, il paesaggio, lo spagnolo e la buona tavola, ci hanno fatto riscoprire l’essenza del nostro paese”.

(Da “Carmen Yáñez: Io e Luis Sepùlveda ci siamo inseguiti per anni in tutto

il mondo e ora gli scrivo poesie”, di Nicoletta Brambilla, Grazia n. 20,

aprile – 2006).

Questo messaggio è stato modificato da: Daniela_Giglioli, 18 Mag 2006 – 19:24 [addsig]

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