L'ERA comunica

Snowden denuncia sempre più gravi violazioni dei diritti da parte di USA/UK, la Russia pensa alla difesa. L’Europa le prende e basta.

Datagate. Snowden denuncia sempre più gravi violazioni dei diritti da parte di USA/UK, la Russia pensa alla difesa. L’Europa le prende e basta.
Nota di Giorgio Pagano, Segretario dell’Associazione Radicale Esperanto

Nelle ultime ore il Guardian ha diffuso nuove rivelazioni di Edward Snowden sulle tecniche di spionaggio adottate dagli Stati Uniti per rafforzare il proprio progetto di occupazione mondiale. Al contrario di quanto riportano molti media, il punto non è tanto la scoperta di un nuovo strumento, chiamato Xkeyscore, più potente rispetto a Prism. Ogni strumento nelle mani dell’NSA ha ovviamente funzioni diverse e, complessivamente, crea un sistema che permette(rebbe) agli USA di controllare INTEGRALMENTE il traffico internet mondiale. Se Prism ha la sua massima efficacia nell’accesso ai server di Facebook, Google, Apple, Microsoft, Yahoo, Youtube e Skype, l’aspetto peculiare di Xkeyscore è la sua perfetta integrazione con il sistema di “difesa” statunitense e l’uso di metadata rubati ai cittadini di tutto il mondo, che possono essere conservati, analizzati, scremati, rielaborati.

Non è un caso che sia il Guardian a rompere il silenzio degli ultimi giorni. Il Regno Unito, stavolta, ha toccato con mano la scomoda verità che da un secolo si rifiuta di accettare, gli Stati Uniti sfruttano la sua lunga decadenza per costringere l’isola-ancella a fare il lavoro sporco. Nei documenti appena diffusi si legge infatti che la legislazione britannica è così blanda nel difendere i diritti dei cittadini, da fare acqua da tutte le parti.
Per questo Cameron ha potuto procedere verso i filtri automatici internet che, con la scusa di proteggere dalla pornografia e dalla violenza, bloccheranno anche l’accesso a materiale politico e forum personali. La manchevole legislazione inglese è il “selling point” per cui il governo americano avrebbe pagato più di cento milioni di sterline all’agenzia di spionaggio britannica GCHQ per le prestazioni fornite negli ultimi tre anni. Le quali hanno, fra l’altro, provocato la ribellione dello staff coinvolto nel programma, che ha “espresso forti dubbi sulla moralità e l’etica del lavoro richiesto, soprattutto in considerazione del livello intollerabile di raggiri e sotterfugi impiegati”.
GCHQ è un tassello fondamentale per l’intelligence americana in quanto, dopo Prism e Xkeyscore, copre un altro settore essenziale del suo criminoso spionaggio, quello legato a smartphone e tablet. L’approdo dovrebbe essere infatti “lo sfruttamento totale di qualsiasi apparecchio di questo tipo, ovunque, in qualsiasi momento”.

Da sempre sostengo che l’affrancamento del nostro continente dagli Stati Uniti e dall’antieuropeista Gran Bretagna, anche sul fronte informatico-digitale, sia priorità dei patrioti europei nella costruzione delle Nazioni Unite d’Europa.
Abbiamo anche sempre detto che, dopo il crollo del muro di Berlino e dell’impero sovietico, era assurdo non proporre un accordo di Associazione europea alla Russia, sia per la sua ulteriore democratizzazione sia per lo sviluppo anche ad Est dell’economia europea, invece, per fare un favore ai bari americani che, da dopo il crollo del muro di Berlino, anziché diminuire hanno aumentato gli insediamenti militari in Italia, non solo non lo abbiamo fatto ma, ora, ci stiamo impegnando con loro in un Piano Marshall all’incontrario, per salvaguardare il loro benessere anziché il nostro. E ancora, dopo aver patito le scorrettezze anche delle loro agenzie di rating ancora non abbiamo un’agenzia di rating europea, mentre la Cina ce l’ha dal 1994.
L’Europa non reagisce da grande potenza qual’è alle scorrettezze statunitensi mentre la Russia risulta essere l’unica a non temere i bari americani concedendo a Snowden asilo politico e varando un grande programma di sicurezza informatica per i suoi cittadini.
Su Repubblica leggiamo che “le autorità russe intendono affrontare queste minacce insieme ai loro alleati, in primo luogo i membri della SCO, CSTO, e BRICS. In questo modo la Russia spera che la condivisione dell’iniziativa con questi alleati faciliti l’adozione da parte delle Nazioni Unite di una convenzione sulla sicurezza informatica internazionale”.
Sono dell’opinione, qualora quest’Europa “coniglietta” P(l)ay USA, non sia in grado di difendere i suoi rappresentanti, i suoi imprenditori, i suoi cittadini dalle intrusioni americane, si apra il dialogo sulla sicurezza informatica europea con la Russia.
Il cuore europeo deve nuovamente battere e il ventricolo destro deve ricongiungersi al sinistro.

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