SINODO: LATINO? ”NO, GRAZIE”

SINODO: LATINO? ”NO, GRAZIE”

(ANSA) – CITTA’ DEL VATICANO, 19 NOV – PER LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA TRENTENNALE DEI SINODI DEI VESCOVI, NESSUN PRESULE SI E’ ISCRITTO AL GRUPPO DI LAVORO IN LATINO; E’ ACCADUTO ALL’ASSEMBLEA SINODALE SULL’ AMERICA, COMINCIATA IN VATICANO LUNEDI’ 17 NOVEMBRE. LA LINGUA DEI PADRI DELLA CHIESA E’ STATA SNOBBATA (O FORSE E’ POCO CONOSCIUTA) DAI 297 VESCOVI E CARDINALI DEL NUOVO MONDO, I QUALI HANNO PREFERITO I ”CIRCULI MINORES” (GRUPPI DI STUDIO) NELLE LINGUE ”VOLGARI”: INGLESE, SPAGNOLO, PORTOGHESE E, PERFINO, ITALIANO.
A QUEST’ ULTIMO SI SONO ISCRITTI QUASI IN BLOCCO GLI UOMINI DELLA CURIA, TRA CUI IL SEGRETARIO DI STATO VATICANO, CARD.ANGELO SODANO. UN DURO COLPO PER IL LATINO CHE, PUR CONTINUANDO AD ESSERE LA LINGUA UFFICIALE DELLA SANTA SEDE, SI VEDE NEGLETTO E DIMENTICATO ANCHE NEGLI AMBIENTI ECCLESIASTICI.
E’ UN DECLINO CHE PARTE DA LONTANO. TRA LE CONSEGUENZE NON PREVISTE E NON VOLUTE DEL CONCILIO VATICANO II, CI FU ANCHE UNA DIFFUSA TENDENZA ALLA SCIATTERIA CULTURALE DA PARTE DEI CHIERICI, INDOTTI A TRASCURARE LE RADICI STORICHE ED ESPRESSIVE DELLA STESSA CHIESA. PER ARGINARE QUESTO FENOMENO, PAOLO VI, NEL 1976, DIEDE VITA ALLA FONDAZIONE PONTIFICIA ”LATINITAS”, CHE AVEVA PER SUO PRINCIPALE OBIETTIVO QUELLO DI NON FAR CADERE IN DISUSO IL LATINO.
DIRETTA DALL’ ABATE AGOSTINIANO CARLO EGGER, LA FONDAZIONE SI E’ BATTUTA, IN QUESTI DECENNI, CON TUTTI I SUOI MEZZI, PER ARGINARE LA DISFATTA DELLA LINGUA DI VIRGILIO. LA FONDAZIONE PONTIFICIA HA PERFINO REDATTO UN DIZIONARIO DEI NEOLOGISMI LATINI, PER AIUTARE GLI UOMINI DEL NOSTRO TEMPO, MA, SOPRATTUTTO, GLI ECCLESIASTICI, A PADRONEGGIARE – IN LATINO – QUALSIASI ARGOMENTO MODERNO, DALLE TANGENTI AI COMPUTER.
MA CIO’, EVIDENTEMENTE, NON E’ BASTATO. LA STESSA ”LATINITAS” DENUNCIAVA, ALCUNI ANNI FA, ”L’ USURPAZIONE DELLE LINGUE VOLGARI AI DANNI DEL LATINO”, ANCHE TRA I SACERDOTI E NEI CONVENTI PIU’ COLTI. E NEL SINODO DEL 1991, SULL’EUROPA, NEL TABELLONE DELLE LINGUE DELLA TRADUZIONE SIMULTANEA IL LATINO, LINGUA TRADIZIONALE DELLA CHIESA, FU SOSTITUITO DAL RUSSO NELLA CURIA ROMANA, AD OCCUPARSI DEI TESTI IN LATINO E’ RIMASTO SOLO UN MINI-UFFICIO, OTTO PERSONE IN TUTTO. TRENT’ ANNI FA, SULL’ ANTICO IDIOMA LAVORAVANO QUATTRO SEZIONI DELLA SEGRETERIA DI STATO VATICANA.
LA DECISIONE, OGGI, DEI VESCOVI AMERICANI DI NON COSTITUIRE ALCUN GRUPPO DI LAVORO IN LATINO E’, DUNQUE, UN’ ENNESIMA UMILIAZIONE. MA SE, COME SI E’ SOTTOLINEATO NEL DIBATTITO DEL SINODO, IL ”CONTINENTE AMERICANO” ANTICIPA QUELLO CHE SARA’ IL FUTURO VOLTO DELLA CHIESA CATTOLICA, PER LA LINGUA LATINA IL DESTINO E’ DAVVERO SEGNATO. (ANSA).
19-NOV-97

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