“Si dice, non si dice, dipende. L’italiano giusto per ogni situazione”.

Lingua Un manuale non accademico.

L’italiano per ogni occasione.

di Gerardo Bombonato.

“Si dice, non si dice, dipende. L’italiano giusto per ogni situazione” (Edizioni Laterza, pagg. 195, euro 16). Un bel dilemma. Ma quel “dipende”, che va oltre le dimensioni del sì e del no, apre nuovi orizzonti che i manuali di grammatica di un tempo non concedevano. Una scoperta assolutamente piacevole e per molti aspetti confortante arrivata (per me) in età matura grazie al brillante e divertente volumetto di Silverio Novelli, giornalista e lessicografo (collabora al vocabolario e alla sezione Lingua italiana del portale Treccani.it). Ma con una raccomandazione fondamentale: il dovere morale, o meglio, l’obbligo di usare sempre un italiano forbito a casa come a scuola, chiacchierando con gli amici o in un intervento pubblico, perché “la lingua è qualcosa di vivo e chi la parla deve avere il piacere di farla vivere secondo i contesti, senza mai farla cadere nella sciatteria”. Novelli spazia da Manzoni a Vasco Rossi a Facebook facendo fare al lettore un affascinante viaggio nella galassia dell’italiano attraverso la terza decisiva dimensione: quella appunto del “dipende”. La vera regola di questo libro. Perché moltissimi sì e no, contenuti in altre grammatiche, dipendono da una serie di fattori: dall’interlocutore, dal tipo di testo, dal mezzo che si usa, dalla situazione in cui ci si trova, dall’effetto che si vuole ottenere… Novelli ci insegna come muoverci tra le asperità del testo con la consapevolezza di fare sempre la scelta più felice.
(Da La Nazione, 19/4/2014).

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