SÌ DELL’ONU AL TRATTATO SUL COMMERCIO DELLE ARMI: LA SODDISFAZIONE DELLA FARNESINA
Mercoledì 03 Aprile 2013 11:52
ROMA aise – L’Italia saluta con particolare soddisfazione la positiva conclusione, in ambito ONU, dei lavori di redazione di un Trattato sul Commercio delle Armi.
Dopo lunghi negoziati, il testo ha ottenuto ieri il sostegno di una coalizione trasversale di 154 Paesi, tra cui l’Italia, che si sono espressi in favore di una Risoluzione dell’Assemblea Generale che stabilisce che il trattato sarà avviato alla firma il 3 giugno a New York.
Il testo, il primo internazionale sulla compravendita delle armi convenzionali, prevede che entro due anni le armi non siano vendute ai Paesi sottoposti ad embargo, che violano diritti umani o che hanno rapporti con terrorismo e criminalità organizzata.
"Si apre così la strada alla determinazione di un quadro giuridico internazionale, della cui assenza hanno finora approfittato tutti coloro che hanno alimentato il traffico illecito di armi, a danno soprattutto delle popolazioni vittime di conflitti armati nelle aree più travagliate del mondo", sottolinea una nota della Farnesina.
"Il futuro trattato costituisce un necessario passaggio nell’impegno per assicurare coerenza e visione ad un disegno nel quale far confluire le agende internazionali della pace e sicurezza, della legalità, dei diritti umani e dello sviluppo. Per questo", ricorda la nota, "l’Italia si è impegnata con i partner dell’Unione Europea, nell’ambito di un’ampia coalizione di Stati di tutti i continenti, a sostegno di una giusta causa, perorata con energia insieme alle formazioni più impegnate della società civile internazionale".
Il testo adottato a New York "delinea un accordo forte, equilibrato e realistico, che rappresenta la sintesi delle istanze dei Paesi produttori e dei Paesi importatori e un salto di qualità nella trattazione di uno dei temi più delicati delle relazioni internazionali".
"L’impegno ora si sposta sulla campagna internazionale a sostegno della firma e della ratifica, per avere finalmente norme a carattere universale che", conclude la Farnesina, "regolino un legittimo commercio internazionale delle armi convenzionali". (aise)














