27 settembre 2010
Il governo italiano è pronto a mettere il veto sulla proposta della Commissione europea che introdurrebbe di fatto il trilinguismo inglese-francese-tedesco nei documenti con cui si depositano i brevetti europei. Lo ha ribadito il il Ministro per le Politiche Europee, Andrea Ronchi, nel suo intervento al convegno dell’Università di Pisa, "Conoscere le lingue per costruire l’Europa", organizzato in occasione della Giornata europea della lingue.
"E’ una proposta inaccettabile – ha affermato Ronchi – offensiva per la cultura e la storia italiana. Da mesi stiamo portando avanti una battaglia per impedire che nella nuova disciplina sul brevetto europeo si introduca surrettiziamente un trilinguismo di fatto, inglese-francese-tedesco".
"Voglio dirlo con chiarezza – ha sottolineato – la proposta che su questo tema la Commissione ha recentemente formulato è per noi inaccettabile. E questo per l’alterazione della concorrenza che produrrebbe a danno delle nostre imprese; per l’esigenza di tutelare la dignità dell’italiano e per la necessità di evitare un contraccolpo dal punto di vista dell’efficienza delle procedure stesse. Il regolamento in questione deve essere approvato all’unanimità, e noi, come altre delegazioni, non daremo mai il nostro assenso a una proposta che discrimina la nostra lingua".
Bocciata anche la proposta di compromesso della presidenza belga dell’UE che, spiega il ministro Ronchi, potrebbe avviare una cooperazione rafforzata in materia tra i paesi membri che vorranno: "Creerebbe un vulnus irreversibile all’Unione Europea".
Per il ministro Ronchi "è ancora possibile trovare una soluzione accolta da tutti", ricordando la proposta spagnola in merito su cui aveva già espresso apprezzamento: "Si tratta di un progetto che prevede la traduzione del brevetto nella sola lingua inglese combinata con una traduzione in un’altra lingua a sceltra del depositante". E’ una proposta che, per Ronchi, "riflette un apprezzabile equilibrio tra i principi di non discriminazione linguistica, di
semplificazione e riduzione dei costi e di mantenimento di un quadro omogeneo per quanto attiene la concorrenza tra imprese europee".
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Commissione Politiche UE approva all’unanimità difesa lingua italiana
22 settembre 2010
La Commissione Politiche dell’Unione Europea del Senato, nel corso dell’odierna audizione del Ministro per le Politiche Europee, Andrea Ronchi, ha approvato l’azione messa in campo dal governo in merito alla nuova disciplina sul brevetto europeo.
La proposta della relatrice e Presidente della Commissione, Rossana Boldi, accolta all’unanimità, rappresenta un forte sostegno all’impegno dell’esecutivo contro ogni ipotesi di discriminazione della lingua italiana e contro ogni tentativo di introdurre un trilinguismo di fatto, basato su inglese, francese e tedesco.
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Allora, se le lingue dei brevetti devono proprio essere inglese, francese e tedesco,
inglesi e irlandesi non dovranno usare l’inglese,
francesi e belgi non il francese,
tedeschi e austriaci non il tedesco,
cosi’ tutti dovranno non usare la propria lingua e ci sara’ parita’.
Giorgio Denti















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