Scippi e borseggi: il Foreign Office
mette Roma nella lista nera dei furti
I consigli del sito ufficiale gov.uk ai turisti britannici in visita nella Capitale: «Attenti a bande sui bus. Lasciate in hotel gli oggetti di valore». Marino: li stiamo contrastando
ROMA – «Attenti alle bande a Termini e sui bus, lasciate gli oggetti di valore in hotel». Non vanno per il sottile al Foreign Office quando stilano gli avvisi per i turistici britannici in vacanza in Italia. E nel mirino dal sito del governo britannico gov.uk, alla voce «Crime», Roma finisce nella lista nera, tra gli avvisi che mettono in guardia i viaggiatori. Non è la prima volta che i siti stranieri mettono all'indice Roma per il rischio di scippi e borseggi: nell'autunno 2009 e poi nel 2010 era stato il sito di e per viaggiatori TripAdvisor (25 milioni di utenti al mese) a lanciare una campagna di allerta contro «Roma ladrona» (in senso non figurato, in questo caso), sebbene la Capitale d'Italia avesse conquistato «solo» il secondo posto, battuta da Barcellona, nella top ten che mette in fila le città del mondo dove è più facile subire un borseggio.
ATTACCO ANCHE DAGLI USA – La pericolosità di Roma è segnalata anche dalla stampa americana. Usa Today pubblica proprio un vademecum sul suo sito dove spiega agli aspiranti turisti come difendersi dai borseggiatori a Roma. I consigli spaziano dall' «evitare di fissare a lungo il Colosseo» al «non fidarsi di bambini, presunti poliziotti in borghese o gente sbadata». Più drastico sui «pickpocket» (borseggiatori) nella Capitale il consiglio del Chicago Tribune: «Non andate a Roma». I giornali Usa raccomandano di «non indossare gioielli appariscenti o oggetti costosi» e di fare attenzione a «gente che finge sbadatamente di rovesciarti cibo addosso». Un servizio tv caricato sul sito «Today» si chiede invece se a questo punto ormai «non c'è nulla di sacro», portando le testimonianza di turisti borseggiati all'interno della Cappella Sistina mentre ammiravano gli affreschi col naso all' insù.
IL CASO VATICANO – Già quattro anni fa TripAdvisor scriveva: «I borseggiatori a Roma sono furbi, intelligenti. Molto spesso lavorano in gruppo, e a volte sono persone insospettabili». Un dato confermato dalla denuncia di Corriere.it, che tre mesi fa aveva raccontato come (particolare rivelato da una chat su una pagina Facebook delle guide turistiche romane) alcuni professionisti del furto arrivino perfino a pagare il biglietto dei Musei Vaticani per mescolarsi ai turisti e scatenarsi nei borseggi all'interno delle sacre mura: «Perfino dentro la Cappella Sistina non puoi più lavorare tranquillo», denuncia una guida con vent'anni di professione alle spalle.
LA REAZIONE DEL SINDACO – «Dopo le notizie divulgate dal governo inglese, ho telefonato al Prefetto – ha commentato il sindaco di Roma Ignazio Marino -: l’incidenza della microcriminalità in numerose città europee ed americane è molto più alta che a Roma. Dal momento in cui sono stato eletto sindaco, sono intervenuto rigorosamente su tutti i fenomeni di illegalità, grazie alla collaborazione delle forze dell’ordine». E ha aggiunto di aver operato per il contrasto «del commercio abusivo e di fenomeni come il borseggio in piazze storiche come Piazza di Spagna o Fontana di Trevi ed il Colosseo». Si tratta di un percorso «da poco iniziato che vogliamo portare avanti con determinazione – ha concluso -: Roma ha certamente la complessità delle grandi città, ma è ospitale e non merita di essere vittima di allarmismi».
DONNE E BAMBINI – Sempre più frequente, nelle bande organizzate di borseggiatori, l'impiego di donne, ragazze e bambini. I ladri e le ladre sono abili poi nel camuffarsi; si fingono viaggiatori stranieri e si mescolano ai turisti dei gruppi con guida: «A San Gregorio le ho viste due volte… vestite con jeans e maglietta – accusa B.C. -. Con tanto di cartina di Roma alla mano, facevano finta di cercare, come fossero turiste».
REATI IN AUMENTO VERTIGINOSO – Il furto di borse, macchine fotografiche, portafogli è un reato in crescita negli ultimi mesi a Roma: sono sempre più frequenti – conferano commissariati e stazioni dei carabinieri – le denunce: non solo dei turisti. Centinaia i romani che hanno scoperto come sia facile essere derubati: basta un attimo di distrazione sull'autobus come all'aperitivo al bar o al ristorante e puff… la borsa è sparita.
FURTO IN DIRETTA – Tra giugno (quando un servizio fotografico documentò le tecniche di borseggio al Colosseo) e luglio, i servizi di prevenzione di polizia municipale e carabinieri hanno pizzicato in media 25 manolesta per ogni weekend. Dove? Lo spiega gov.uk: «State attenti ai trasporti pubblici, in particolare alle aree affollate a Roma, specialmente alla stazione Termini e sull'autobus della linea 64 per piazza San Pietro», alcuni dei luoghi dove le «gang» entrano in azione, mettendo a segno scippi e borseggi. Poi l'ultimo drastico consiglio: «Lasciate gli oggetti di valore in albergo». Magari nella cassetta di sicurezza, per evitare episodi come quello denunciato dai familiari di James Gandolfini, secondo i quali un topo d'albwergo avrebbe rubato un Rolex nella camera dell'attore subito dopo la sua tragica morte nel giugno scorso.
LA CLASSIFICA «NERA» – Le raccomandazioni per i britannici in vacanza in Italia descrivono anche i movimenti delle bande, «spesso organizzate e tra cui potrebbero esserci minorenni»: «Sui bus o in metro – spiega gov.uk – mentre uno distrae la vittima, gli altri lo ripuliscono». Oltre ai trasporti pubblici capitolini, nella lista nera del portale del governo britannico sono finiti anche l'aeroporto di Fiumicino e i treni notturni per lo scalo e altre destinazioni. In città, i luoghi più pericolosi – concordano vari siti – sono Colosseo, Fontana di Trevi, piazza della Rotonda (dove si trova il Pantheon), i treni della metropolitana, stazione Termini, via della Conciliazione, piazza Venezia, piazza Barberini, largo di Torre Argentina.














