SCIOPERI ANTI-ITALIANI BRITANNICI E UNIVERSITA’ ITALIANE ANGLOFONE

Mentre i nostri lavoratori specializzati vengono discriminati, gli atenei italiani preparano studenti solo in lingua inglese”

A proposito degli scioperi britannici contro i lavoratori italiani, il Segretario dell’ERA – Associazione Radicale Esperanto – Giorgio Pagano dichiara:
«Proprio dal Paese destinatario unico e privilegiato di un continuo favoreggiamento dei lavoratori di madrelingua a scapito di tutti gli altri lavoratori comunitari, grazie all’egemonica politica linguistica del tutto-inglese, arriva un’ indignata protesta contro i nostri connazionali».

L’indignazione dei lavoratori autoctoni è stata prontamente raccolta dai sindacalisti del Nottinghamshire, con la cui università proprio Tor Vergata ha attivato l’unico corso di Farmacia totalmente in inglese.

«C’è da credere – continua Giorgio Pagano – che fra cinque anni i nostri neo farmacisti laureati in inglese, inconsapevolmente spinti verso un futuro da migranti, verranno accolti come usurpatori dai loro colleghi d’oltremanica! Mentre in Gran Bretagna, per un piccolissimo appalto vinto da un’azienda italiana, si fa un tipo di protesta dalle derive qualunquiste e discriminatorie, gli italiani aprono all’anglofonia interi Corsi di Laurea e si preparano a creare nuova occupazione esclusiva per docenti madrelingua inglese a scapito dei nostri insegnanti.

Sindacati, università, aziende – sottolinea Pagano – sono conniventi nei confronti di una discriminazione su base linguistica ormai all’ordine del giorno in ogni settore del Paese e al di là di qualsiasi specializzazione, una discriminazione inscritta nella quotidianità lavorativa di ogni cittadino europeo colpevole di non essere un madre lingua inglese».

[addsig]

Lascia un commento

0:00
0:00