
Questa verità viene occultata sistematicamente per proteggere non solo gli interessi di queste potenze ma, ovviamente, di coloro che, non lingua madre inglesi, hanno accettato e vogliono questo dominio, che ad esso si sono piegati e vogliono piegare il proprio popolo e la propria lingua madre. Su tale dominazione hanno investito, in una logica di vassallaggio, accettando di essere linguisticamente schiavi per far coincidere il mercato interno degli anglofoni con quello del mondo intero. E’ possibile, ad esempio, mantenere la propria religione o meno, ma si deve accettare l’imposizione del dollaro come moneta di scambio mondiale e l’inglese come lingua di scambio globale. Se no? Se no è guerra. La guerra “preventiva” in Iraq ha avuto come vittima “secondaria” l’Euro, che prima era utilizzato come moneta internazionale per la compravendita del petrolio iracheno.
Su autobus e mezzi d’infomazione è comparsa recentemente la mistificazione del British Institutes con la campagna “English for indipendence” che nasconde la verità, ossia l’esatto contrario: l’inglese per la dipendenza da Stati e imprese anglofone, inglese per essere assoggettati, parafrasando un’emblematica frase di Gandhi del 1908.
Per questo nella giornata internazionale della lingua madre l’ERA ha fatto un’improvvisata alla sede centrale del British Institutes di Roma. Una manifestazione lampo per svelare la verità della loro pubblicità ossia “English for Dependence”.
Uteriori immagini e dettagli nel comunicato sul Forum dell’ERA















