RYANAIR: IN CASO DI EMERGENZA PRIMA GLI INGLESI, POI LE DONNE E I BAMBINI

Il radicale Marco Perduca e l’Associazione Radicale Esperanto per la democrazia linguistica chiedono spiegazioni al Ministro dei Trasporti

In seguito al grave episodio di discriminazione subito da un passeggero italiano su un volo della Ryanair, il senatore radicale Marco Perduca presenta un’interrogazione parlamentare promossa dall’Associazione Radicale Esperanto al Ministro dei Trasporti Altero Matteoli.
Sul volo Milano-Bruxelles, infatti, è stato impedito al passeggero in questione di sedere in prossimità delle uscite di sicurezza perchè, non essendo madrelingua inglese, il personale di cabina non lo riteneva “idoneo” a comprendere come comportarsi in casi di emergenza.

Secondo quale criterio un anglofono madrelingua ha più diritto di salvarsi rispetto a un italofono o a un francofono? Naturalmente la soluzione più semplice sarebbe fornire le istruzioni di sicurezza nella lingua del Paese di partenza del vettore, senza contare che le seguenti modalità di salvataggio dovrebbero comunque essere comprensibili a tutti grazie alle traduzioni o alle raffigurazioni mimiche e iconiche.

Al Ministro si fa notare che è assurdo che le Compagnie aeree riducano sempre di più gli investimenti sul reclutamento di personale con sufficienti competenze linguistiche, pretendendo che sia l’utente ad adeguarsi. Nell’interrogazione si ricorda che la conoscenza della lingua del paese di origine o di quello di arrivo da parte degli assistenti di volo è necessaria proprio per poter interagire con i passeggeri in situazioni di pericolo.

Il radicale Perduca e l’Associazione Radicale Esperanto vogliono impedire che questa discriminazione possa ripercuotersi in futuro anche sulle assunzioni di personale italiano di tali compagnie, che usufruiscono di scali nel nostro Paese.

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