RIFORME: IL LINGUISTA, PURITANESIMO ECCESSIVO

RIFORME: IL LINGUISTA, PURITANESIMO ECCESSIVO
LO SCRITTORE BEVILACQUA, SONO ESTERREFATTO

ROMA, 14 NOV. -(ADNKRONOS)- ”UN PURITANESIMO ECCESSIVO”.
L’IPOTESI DI SOSTITUIRE ”MEMBRI” CON LA DIZIONE ”COMPONENTI” NEL NUOVO TESTO DELLA COSTITUZIONE NON CONVINCE IL LINGUISTA GHINO GHINASSI, ORDINARIO ALL’UNIVERSITA’ DI FIRENZE E DIRETTORE DEL PERIODICO ”LINGUA NOSTRA”, FONDATA DAGLI ILLUSTRI STUDIOSI BRUNO MIGLIORINI E GIACOMO DEVOTO. CONSIDERARE ”MEMBRI” UNA PAROLACCIA -HA DETTO GHINASSI ALL’ADNKRONOS- E’ ”DEL TUTTO FUORI LUOGO, ANCHE SE SI PUO’ PRESTARE A QUALCHE INTERPRETAZIONE UN PO’ MALIZIOSA. SE PRENDESSE PIEDE QUESTA VENTATA PURITANA BISOGNEREBBE EPURARE UN OTTAVO DEL VOCABOLARIO”.

LO SCRITTORE ALBERTO BEVILACQUA HA ESPRESSO ”STUPORE” PER L’IPOTESI ALLO STUDIO. ”E’ UN FATTO PREOCCUPANTE -HA DETTO IL NOTO ROMANZIERE- IMMAGINARE UNA CLASSE POLITICA CHE HA PAURA DELLE PAROLE.
SE LA PAURA DELLA METAFORA PREVALE SUL TUTTO E’ SEGNO CHE LA COLPEVOLEZZA NON STA TANTO NELLA PAROLA IN SE’ MA IN CHI E’ VITTIMA DI QUELLA PAURA. LA NOTIZIA DI QUESTA VENTATA DI PUDICIZIA MI LASCIA ESTERREFATTO”.

NON NASCONDE LA SUA ”SORPRESA” NEPPURE LA SESSUOLOGA ALESSANDRA GRAZIOTTIN: ”E’ RIDICOLO CHE QUALCHE POLITICO ABBIA SENTITO LA NECESSITA’ DI SOSTITUIRE UNA PAROLA CON UN’ALTRA PER EVITARE SPIACEVOLI EQUIVOCI. LEGGERE NEL TERMINE ‘MEMBRI’ SOLO UNA PARTICOLARE ACCEZIONE E’ SEGNO DI UNA MALPOSTA PRUDERIE”.
14-NOV-97

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