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IL NETWORK

Radio Pechino adesso viaggia sull’ etere milanese

di Paolo Salom

No, non è la Bbc. Ma è Radio Cina Internazionale, l’equivalente orientale del network britannico. Una novità nell’etere milanese. Sulla modulazione di frequenza 101.5, dal primo febbraio, viaggiano le trasmissioni – in italiano – dell’ente statale di Pechino, un colosso che diffonde programmi in tutto il mondo in 60 lingue. Compresa, appunto, la nostra: per il momento, Radio Cina Internazionale, o Rci, limita il suo raggio d’azione, in fm, al capoluogo lombardo. Ma è probabile, se l’ iniziativa avrà successo, che in futuro sbarchi anche in altre città italiane. Attualmente la radio diffonde soprattutto intrattenimento, con la parte del leone affidata alla musica internazionale. Ma l’intenzione è quella di creare un rapporto stretto con gli ascoltatori, che non saranno soltanto i cinesi residenti in città (una comunità di circa ventimila persone) ma tutti gli italiani con un po’ di curiosità su quanto avviene nell’immenso territorio del Celeste Impero. «Nei programmi – si leggeva in un annuncio sul sito in italiano di Radio Cina Internazionale (http://italian.cri.cn) – ci saranno interattività con voi ascoltatori. Pertanto vi preghiamo di farci avere le vostre date di nascita, così potremo trasmettere canzoni nei programmi per esprimere i nostri auguri di compleanno. Inoltre se avete domande da fare, vi preghiamo di scriverci, così potremo rispondere ai vostri quesiti nei nostri programmi». «Il palinsesto – spiega Chen Jian, corrispondente di Radio Cina Internazionale nel nostro Paese – è affidato a una società partner, Global&East. Sono mesi che ci lavorano. Passata la Festa di Primavera, cioè il Capodanno cinese, che ricorre proprio oggi, cominceranno a trasmettere 24 ore su 24». Che cosa potremo ascoltare? La scelta è vasta: da approfondimenti su particolari eventi, come l’ Anno culturale della Cina in Italia (al momento in pieno svolgimento), a informazioni sulle feste tradizionali, interviste con personaggi celebri, scrittori, attori, storie sulla Cina e storie di italiani nella Repubblica Popolare e magari anche lezioni di lingua cinese. Insomma, un’occasione per approfondire vicendevolmente la conoscenza tra i due Paesi che, come è noto, nonostante la distanza, a partire da Marco Polo, hanno legami tanto solidi quanto antichi.
(Dal Corriere della Sera, 3/2/2011).

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