Punto di riferimento

Il presidente della Crusca Francesco Sabatini intervistato da Marcello Mancini:

Firenze è ancora capitale della lingua italiana?

“Firenze resta il punto di riferimento per la considerazione storica della lingua, grazie anche al ruolo dell’Accademia della Crusca, ponte fra l’emergere dell’espressione letteraria e l’unità politica. Nell’uso le cose sono diverse: non si può più parlare di un centro geografico e urbanistico di regolazione della lingua. Manzoni tentò di rilanciare questa posizione ma ebbe torto. D’altra parte il corso dei fatti linguistici è affidato all’intera popolazione italiana: alla scuola – che è un tessuto nazionale e non locale – ai mezzi di comunicazione di massa, che sono ubiqui e la cui presenza non è geografica. Le singole città e i luoghi possono contribuire con una parola e un uso, ma il loro ruolo oggi finisce qui”.

Come spiega, però, il grande successo del fiorentino al cinema e alla tv?

“E’ un filone regionale dell’uso della lingua. Il fiorentino, con le aspirazioni delle consonanti, può risultare piacevole o spiacevole, dipende dai contenuti che si esprimono attraverso questa connotazione e dipende dal singolo attore”.

(Da “Dalla Crusca un appello: per il rilancio puntate sul rapporto con il sud” di Marcello Mancini, La Nazione, 30/12/2005).

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