MIUR, CIRCOLARE 10 aprile 1995, n. 126 (prot. 1617) con Studio sulla Lingua Internazionale (detta Esperanto) (IT)

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L’originale del Bollettino Ufficiale MIUR con lo Studio ministeriale sulla Lingua Internazionale (detta Esperanto)

Nota esplicativa

BOLLETTINO UFFICIALE, MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE,
ANNO 122°, ROMA, 25 MAGGIO – 1° GIUGNO 1995,  N. 21-22

CIRCOLARE 10 aprile 1995, n. 126 (prot. 1617).

Diffusione del Documento conclusivo della Commissione per la promozione della lingua Internazionale detta «Esperanto»

 DISPOSIZIONI GENERALI

CIRCOLARE 10 aprile 1995, n. 126 (prot. n. 1617)
Diffusione del documento conclusivo della Commissione per la promozione della Lingua Internazionale detta «Esperanto».

 Ai Provveditori agli Studi – Loro sedi;
Ai Sovrintendenti Scolastici Regionali Loro sedi;
Al Sovrintendente Scolastico per la provincia di Bolzano Bolzano;
All’intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca Bolzano;
All’Intendente Scolastico per la Scuola delle località Ladine Bolzano;
Al Sovrintendente scolastica per la provincia di Trento Trento;
Al Sovrintendente agli Studi della Regione Autonoma Valle D’Aosta  Aosta;
Alle Direzioni Generali dell’Istruzione Secondaria di I e II grado – «Loro sedi;
Ai Coordinatori Regionali degli Ispettori Tecnici presso le Sovrintendenze Scolastiche Regionali – Loro sedi;

Al fine di fornire elementi di conoscenza e valutazione sul problema della lingua internazionale detta Esperanto si trasmette il testo della relazione finale 22 dicembre 1993 preparata dalla apposita Commissione Ministeriale.

Emergono dal testo informazioni, dati e proposte che appaiono inusuali alla maggior parte di coloro che si pongono i problemi connessi con gli apprendimenti linguistici.

D’altra parte la questione della -lingua e delle lingue si pone con sempre maggior intensità e talora con vera e propria drammaticità, in un mondo nel quale i bisogni di identità etnico-linguistica e di comunicazione a livello planetario si sviluppano in termini difficilmente controllabili per le tensioni contraddittorie e per i costi umani, sociali ed economici che comportano.

La proposta di una lingua internazionale ausiliaria veicolare e non etnica sembra trovare nuove ragioni proprio per garantire, nello stesso tempo, il rispetto della pluralità delle lingue, anche quelle economicamen­te più deboli, e il rispetto dei diritti di ciascuno a comunicare potenzialmente con tutti.

Ciò che appare utopistico oggi potrebbe rivelarsi ragionevole e perfino necessario per le prossime generazioni, se frattanto si continuerà a coltivare, sia pure in circuiti limitativi, non solo l’istanza generale, omoge­nea alla dottrina transculturale dei diritti umani, ma la concreta comuni­cazione attraverso la lingua internazionale Esperanto.

Nella considerazione positiva di questo originale strumento linguistico si incontrano oggi alcuni di coloro che affrontano i problemi esponenziali della traduzione di ciascuna lingua in tutte le altre, e alcuni di coloro che cercano di offrire ai giovani una base linguistica utile a facilitare l’apprendimento delle altre lingue.

La relazione allegata offre ampia documentazione e vari spunti di riflessione a questo proposito e formula diverse proposte non spetta a questo Governo, dati i limiti programmatici che lo caratterizzano, assu­mere impegni che trascendano i tempi ragionevolmente prevedibili per la sua azione.

Ciò non impedisce l’invito alle SS.LL. a favorire la più ampia cono­scenza e discussione dei problemi e delle proposte contenute nel documento allegato.

Il Ministro: LOMBARDI

IV scadenza: L’INGLESE NON È PIÙ LINGUA DELL’UE TRA 68 Giorni 5 Ore 29 Minuti 47 Secondi
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