Nota esplicativa
La presentazione di Helmar Frank,
già Direttore dell’Istituto di Pedagogia cibernetica dell’Università di Berlino e Paderborn
Nel 1974, l’Istituto di Cibernetica, trasferitosi da Berlino a Paderborn due anni prima, avviò un progetto di ricerca pedagogica: l’Istruzione di Orientamento Linguistico (ILO). Il suo obiettivo era quello di sperimentare un nuovo percorso linguistico-pedagogico per una migliore comprensione reciproca in Europa: invece di costringere i bambini troppo presto ad apprendere una lingua nazionale complessa, come l’inglese o il francese, si voleva dare loro la possibilità di imparare qualsiasi lingua straniera più rapidamente attraverso un corso propedeutico. In questo modo, un bambino di 8 anni, quasi giocando, acquisisce le conoscenze di base di una lingua modello facile da imparare, ma al contempo precisa ed espressiva perché ben pianificata (sviluppata in modo appropriato anziché storicamente): è la Lingua Internazionale (ILO) del Dott. Esperanto. L’esperimento ha avuto successo: ha dimostrato che i bambini tedeschi che non avevano partecipato al programma di orientamento linguistico (LOI) di 80-160 ore nella scuola primaria necessitavano del 20-35% di tempo in più per raggiungere lo stesso livello di inglese dei loro compagni che avevano precedentemente appreso l’inglese come lingua straniera (IL). Un trasferimento ancora maggiore è stato poi riscontrato tra i bambini italiani che avevano iniziato a studiare francese dopo l’IL. Un altro risultato non meno importante: già nella scuola primaria i bambini hanno iniziato a corrispondere con coetanei che partecipavano contemporaneamente all’esperimento LOI in altre aree linguistiche; e in seguito, alle superiori, il loro interesse per altri paesi si è rivelato meno limitato, come di solito accade, a Gran Bretagna e Stati Uniti.
L’insegnante Elisabetta Vilisics Formaggio, ungherese residente a Chiavari, è venuta a Paderborn fin dall’inizio per contribuire alla preparazione didattica dell’esperimento. Ha messo a frutto l’esperienza maturata durante il successivo sviluppo pluriennale di questo strumento di attivazione, che contiene le prime 10 unità didattiche del programma di orientamento linguistico. L’autore si è prefissato l’obiettivo di realizzare un libro ottimale per i bambini di lingua italiana, ma per l’implementazione del progetto LOI, al momento non esiste uno strumento linguistico in lingua Sambo al di fuori dell’Italia. Le illustrazioni, realizzate con grande competenza da Anna Formaggio, figlia dell’autore, e la scelta del materiale linguistico, che non solo introduce strutture linguistiche per favorire il trasferimento, ma stimola anche l’apprendimento attraverso situazioni tipiche della vita scolastica, familiare e sociale di tutti i bambini, contribuiscono in modo significativo a questa idoneità. Il fatto che nel libro siano rappresentati non solo bambini europei, ma anche la piccola giapponese Noriko e il bambino africano Sumbu, conferisce un particolare valore educativo. Altri due personaggi, Eva e Tilo, si sono effettivamente incontrati durante i primi anni dell’esperimento LOI: a volte a Paderborn, a volte a Chiavari, a volte in occasione di incontri internazionali per bambini in altri paesi. Il fiero papà di Tilo non può concludere il suo discorso introduttivo senza ringraziare la mamma di Eva per questo bellissimo ricordo!
Prof. Dr. Helmar FRANK, Università di Berlino e Paderborn










