Ludu kun ni 2

20,00

Ludu kun ni! 1 e 2 invitano i bambini a giocare per scoprire nuovi segreti, risolvere nuovi enigmi, sperimentare nuovi elementi dell’esperanto e, allo stesso tempo, li aiuta a iniziare a utilizzare lo strumento di comunicazione verbale che hanno così acquisito: la prima lingua straniera che stanno imparando consapevolmente.
I libri della collana Ludu kun ni! forniscono conoscenze ed esperienze che li preparano gradualmente e facilitano quindi il passaggio a lingue più complesse. Il contenuto relativo alla struttura del parlato permette un confronto immediato con la lingua madre degli studenti, garantendo una conoscenza più approfondita e un uso più consapevole.
Gli esercizi proposti mirano non solo a sviluppare le competenze linguistiche, ma anche a rafforzare il pensiero logico.
Gli argomenti di conversazione, presentati in gran parte in forma dialogica, conducono all’uso naturale dell’esperanto nella vita quotidiana. I testi descrittivi offrono esempi di narrazione autonoma e di comunicazione scritta. I singoli elementi del materiale didattico passo passo sono adatti come punto di partenza per nuove conoscenze, come consolidamento di informazioni già acquisite oralmente, come esempio stimolante di comunicazione orale e scritta diretta, o come invito a una conversazione più approfondita su temi sociali, geografici e scientifici.
Le canzoni, i giochi, le filastrocche e la colorazione delle immagini favoriscono in particolare l’apprendimento e l’uso della lingua.
Il materiale Ludu kun ni! è un valido strumento nel processo di insegnamento e apprendimento. Il suo pieno valore dipende dalla competenza linguistica e pedagogica dei singoli insegnanti. A questo proposito, informazioni e consigli utili per i docenti si possono trovare nell’opera pubblicata in parallelo:
L’ORIENTAMENTO LINGUISTICO, la Guida per insegnanti della scuola primaria che vogliono fare apprendere la Lingua Internazionale come strumento glottodidattico e propedeutico all’apprendimento delle lingue straniere asiatiche incluse.
Il prezzo è comprensivo della spedizione in “Piego di libro”

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Nota esplicativa

La presentazione di Helmar Frank,
già Direttore dell’Istituto di Pedagogia cibernetica dell’Università di Berlino e Paderborn

Nel 1974, l’Istituto di Cibernetica, trasferitosi da Berlino a Paderborn due anni prima, avviò un progetto di ricerca pedagogica: l’Istruzione di Orientamento Linguistico (ILO). Il suo obiettivo era quello di sperimentare un nuovo percorso linguistico-pedagogico per una migliore comprensione reciproca in Europa: invece di costringere i bambini troppo presto ad apprendere una lingua nazionale complessa, come l’inglese o il francese, si voleva dare loro la possibilità di imparare qualsiasi lingua straniera più rapidamente attraverso un corso propedeutico. In questo modo, un bambino di 8 anni, quasi giocando, acquisisce le conoscenze di base di una lingua modello facile da imparare, ma al contempo precisa ed espressiva perché ben pianificata (sviluppata in modo appropriato anziché storicamente): è la Lingua Internazionale (ILO) del Dott. Esperanto. L’esperimento ha avuto successo: ha dimostrato che i bambini tedeschi che non avevano partecipato al programma di orientamento linguistico (LOI) di 80-160 ore nella scuola primaria necessitavano del 20-35% di tempo in più per raggiungere lo stesso livello di inglese dei loro compagni che avevano precedentemente appreso l’inglese come lingua straniera (IL). Un trasferimento ancora maggiore è stato poi riscontrato tra i bambini italiani che avevano iniziato a studiare francese dopo l’IL. Un altro risultato non meno importante: già nella scuola primaria i bambini hanno iniziato a corrispondere con coetanei che partecipavano contemporaneamente all’esperimento LOI in altre aree linguistiche; e in seguito, alle superiori, il loro interesse per altri paesi si è rivelato meno limitato, come di solito accade, a Gran Bretagna e Stati Uniti.

L’insegnante Elisabetta Vilisics Formaggio, ungherese residente a Chiavari, è venuta a Paderborn fin dall’inizio per contribuire alla preparazione didattica dell’esperimento. Ha messo a frutto l’esperienza maturata durante il successivo sviluppo pluriennale di questo strumento di attivazione, che contiene le prime 10 unità didattiche del programma di orientamento linguistico. L’autore si è prefissato l’obiettivo di realizzare un libro ottimale per i bambini di lingua italiana, ma per l’implementazione del progetto LOI, al momento non esiste uno strumento linguistico in lingua Sambo al di fuori dell’Italia. Le illustrazioni, realizzate con grande competenza da Anna Formaggio, figlia dell’autore, e la scelta del materiale linguistico, che non solo introduce strutture linguistiche per favorire il trasferimento, ma stimola anche l’apprendimento attraverso situazioni tipiche della vita scolastica, familiare e sociale di tutti i bambini, contribuiscono in modo significativo a questa idoneità. Il fatto che nel libro siano rappresentati non solo bambini europei, ma anche la piccola giapponese Noriko e il bambino africano Sumbu, conferisce un particolare valore educativo. Altri due personaggi, Eva e Tilo, si sono effettivamente incontrati durante i primi anni dell’esperimento LOI: a volte a Paderborn, a volte a Chiavari, a volte in occasione di incontri internazionali per bambini in altri paesi. Il fiero papà di Tilo non può concludere il suo discorso introduttivo senza ringraziare la mamma di Eva per questo bellissimo ricordo!

Prof. Dr. Helmar FRANK, Università di Berlino e Paderborn

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