Arte e critica dalla crisi del Concettualismo alla fondazione della cultura europea

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Attraverso tre Quadri il saggio di GKP passa in rassegna la crisi del CONCETTUALISMO degli anni ’70 per, poi, passare ad analizzare nel Secondo Quadro l’IMMAGINE POSTMODERNA degli anni ’80 con la Transavanguardia, l’Anacronismo e i Nuovi Nuovi per, infine nel Terzo Quadro prospettare la sua “Avanguardia che si fa Esercito europeo”, con i due capitoli sulla Fondazione della cultura europea e  il “Ruolo dell’Arte e delle sue opere” per/in essa.

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Nota esplicativa

Con la Presentazione di un grande federalista europeo, Andre Chiti Batelli, e l’Introduzione di un grande amico degli artisti e dell’Arte contemporanea oltre che Critico d’Arte finissimo e, oggi, Direttore del Museo Burri, Bruno Corà, Arte e critica dalla crisi del concettualismo alla fondazione della cultura europea, concepito e scritto tra il 1983 e il 1985 è stato pubblicato da Inonia Ed. Roma nel 1989, segna una svolta anticipatrice tale per la cultura artistica italiana-europea che pone Giorgio Kadmo Pagano, tra i protagonisti, per non dire l’iniziatore di una nuova Avanguardia europea, la “Avanguardia che si fa Esercito”  come già spiegava in  “Per un’arte europea. L’avanguardia si fa esercito: la fondazione della cultura dell’Unione europea“, in Ipotesi d’artista, Bologna 1985, pp. 91-95.
Attraverso tre Quadri il saggio di GKP passa in rassegna la crisi del CONCETTUALISMO degli anni ’70 per, poi, passare ad analizzare nel Secondo Quadro l’IMMAGINE POSTMODERNA degli anni ’80 con la Transavanguardia, l’Anacronismo e i Nuovi Nuovi per prospettare , infine, nel Terzo Quadro la sua “Avanguardia che si fa Esercito europeo”, con i due capitoli sulla Fondazione della cultura europea e  il “Ruolo dell’Arte e delle sue opere” per/in essa.

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