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Politica e lingue

Perduca e gli emisferi cerebrali…

Perduca e gli emisferi cerebrali…

Ecco l’illuminante risposta, all’intervento precedente, di Marco Perduca, ex Consigliere Generale ERA, ex candidato a Firenze per la Lista Bonino (dalla serie anche i migliori possono sbagliare…).
Segue la mia replica…

20995, 6-Mar-00, 21:10, I—–, 2108, M.Perduca, US, New York

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re: CORSERA: L’INGLESE? PEGGIO DEL GIAPPONESE!

Come direbbe il poeta "parla come magni!"

Premetto che sono mancino, anche se con lateralita’ non ben definita.

Come si possano concentrare tante cazzate in un solo articolo, ma forse sarebbe meglio dire studio, e’ in effetti difficile da spiegare (tra l’altro, sarebbe interessante capire come i poveri latini, con i 3 alfabeti 3 con sui si scrive il giapponese, e con i logogrammi che i figli del sol levante utilizzano, verrebbero a trovarsi piu’ a loro agio nel padroneggiare il giapponene invece che l’idioma del bardo), come pero’ si possano trarre delle conseguenze come quelle di lapo, mi pare ancora piu’ preoccupante… politicamente preoccupante dico.

Ma mi pare "bizzarro" ricercare, o attendere, delle argomentazioni scientifiche per attaccare "politicamente" l’inglese… ma come, invece di essere contenti di utilizzare una parte del cervello che altrimenti resterebbe a riposo (chissa’ che non si tratti poi di quella zona della corteccia che si interessa dello stato di diritto…) ci si scaglia contro i cattivoni "dell’impero americano" e le loro supposte angherie contro I poveri latini ???? di quello stesso impero, si noti bene, che – chiavi in mano – i radicali, paradigmaticamente vogliono importare una volta per tutte nel bel paese.

"Pertanto, la politica dei governi europei atta a favorire, di fatto, il solo insegnamento dell’inglese nelle scuole di ogni ordine e grado (vedi l’ignobile spot del governo D’Alema sullo "scemo del villaggio globale") oltre che inacettabile da un piano politico e culturale da oggi deve essere considerata sul piano tecnico scientifico anche esplicitamente razzista. Alla faccia di Haider e soci!"

Prima di scagliarmi a mia volta sulla chiusa dell’intervento di lapo, cose che telematicamente succede spesso e volentieri, sarei veramente interessato ad avere qualche altro elemento critico sull’inaccettabilita’ della scelta del governo (che a me pare suggerita dal buon senso e dalla prammaticita’), e in particolare mi piacerebbe conoscerne le argomentazioni antirazziste.

Gis la relego

Perduca e gli emisferi cerebrali…

> ma come, invece di essere contenti di utilizzare una parte del cervello > che altrimenti resterebbe a riposo

il fatto che mi sto laureando in matematica, disciplina che come forse ricorderai dai tempi della scuola qualche stimolo a varie parti della struttura cerebrale lo produce, non mi fa certo pensare, anche e sopratutto perch‚ sono liberale, che solo chi ha studiato la matematica, la fisica o simili, o magari solo chi ha un QI elevato possa godere dei diritti civili, a cominciare dalla possibilità di seguire i dibattiti elettorali per eleggere, in futuro, il presidente degli Stati Uniti d’Europa…
Anche se certi interventi fanno venire voglia di rivedere questa posizione…

> di quello stesso impero, si noti bene, che – chiavi in mano – i radicali,
> paradigmaticamente vogliono importare una volta per tutte nel bel
> paese.

A me risultava, non essendo addentro alle cose dei "big", che i radicali erano federalisti, apprendo da te che sono per l’imperatore!
Scherzi a parte, se ho ben capito nel suo ultimo discorso Marco (Pannella, non tu, ovviamente), condannava i crimini e le barbarie americane della seconda guerra mondiale (i bombardamenti di Dresda e le bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki) e ribadiva la scelta americana come modello politico-istituzionale, malgrado il resto, non come adesione ideologica (che peraltro sarebbe un’attegiamento antiliberale e antiprammatico).
Altrimenti, "chiavi in mano", ci dovremmo prendere pure la pena di morte!
Cerca quindi di non essere più pannelliano di Pannella…

> sarei veramente interessato ad avere qualche altro elemento critico
> sull’inaccettabilita’ della scelta del governo

Intanto perchè‚, come tutti i governi europei, ha sottoscritto accordi internazionali per garantire la differenziazione dell’offerta linguistica nel proprio sistema educativo. Quindi secondo la logica radicale o l’Italia rispetta le "leggi" internazionali che si dà o le cambia, ma mai si dovrebbe permettere di violarle.

E poi perchè‚, non lo diciamo noi folli esperantisti radicali, ma una risoluzione dell’ultima Conferenza Generale dell’UNESCO votata anche dall’Italia, "la diversità linguistica oggi è minacciata a causa della globalizazzione della comunicazione e dalla tendenza ad usare una sola lingua che rischia di marginalizzare le altre lingue più importanti del mondo e persino di far sparire le lingue meno diffuse, a cominciare da quelle regionali".

lapo

PS: in futuro, vedi di mangiare un p• meglio…

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