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Europa e oltre

Per salvare l’Europa buttiamo a mare l’Unione europea

Per salvare l'Europa buttiamo a mare l'Unione europea

Evviva, evviva! I comandanti in capo dell'Unione europea hanno approvato il bilancio dei sudditi italiani e il temutissimo preavviso di una «multa» per non aver rispettato i parametri di Maastricht (il cartellino giallo, come lo chiamano quei paciosi burloni che sono i nostri giornalisti) è stato per ora accantonato. Dunque, Berlusconi ha ottenuto una vittoria e l'Italia è salva.Ma la realtà è ben altra e va analizzata con gli strumenti normali del buon senso e della logica per riuscire a rendersi conto di quanto sia assurdo il progetto dell'Impero costruito con il Trattato di Maastricht.Primo punto: l'Unione si fonda su strutture economiche. Tutto il resto: siamo uguali perché siamo europei, solidali, fratelli, sono chiacchiere da bar. Non erano vere prima e ritornano a non essere vere appena non quadrano i conti.Secondo punto: se non tieni fede ai conti, ti si punisce facendoti pagare una grossissima multa. ,<­Multa» significa proprio multa, cari italiani, sia se trasgredisci alle leggi dell'immenso impero europeo che al regolamento comunale del più piccolo dei Paesi. Si può immaginare una legge più stupida di questa? Uno Stato ha difficoltà economiche e, come l'usuraio che aumenta gli interessi al debitore in ritardo sui pagamenti, gli economisti-imperatori gli impongono di pagare fortissime multe. Pagare, poi, a chi? Dove vanno questi soldi? Come la Banca Centrale Europea non risponde a nessuno, così avviene in tutte le altre istituzioni che comandano in Europa.Terzo punto: se persisti, anche dopo il primo avviso e dopo aver pagato la multa, a non rientrare nei parametri di Maastricht, vieni espulso dall'Unione. E qui viene il bello, cari italiani! Che ve ne pare di un impero che cambia i propri confini ogni anno, a seconda del bilancio di uno Stato o dell'altro? Oggi, forse, l'Italia; ieri (vi ricordate?) l'Austria, domani (è molto probabile) la Germania... Possibile che nessuno apra bocca di fronte a una tale assurdità? Non vi viene da ridere a guardare le facce aggrondate dei capi dell'impero, impegnati nel severissimo compito di concedere un benevolo rinvio all'esaminando di turno, fingendo di crederci? Non potranno mai espellere nessuno; questa è la banale verità, perché sono incastrati nelle loro stesse stupide astuzie. Per non far capire ai popoli che perdevano la libertà, l'indipendenza politica, hanno costruito l'impero sulla struttura economica e monetaria, ma naturalmente, senza popoli, questa non regge da nessun punto di vista, neanche da quello strettamente economico. L'economia europea è ferma fin dalla fabbricazione concreta dell'euro e non si muoverà se non quando verrà buttato a mare il Trattato di Maastricht.L'unico sistema per verificare fino a che punto la nave è incagliata sarebbe quello di mancare eliberatamente per più di un anno ai parametri di bilancio, non pagare le multe e stare a vedere cosa farebbero i severissimi revisori dei conti. In fondo sarebbe anche divertente costringere gli abilissimi architetti dell'impero europeo a disegnare i confini dell'Europa nel Mediterraneo senza l'Italia... Ma non facciamoci illusioni: non ci cacceranno mai.

IL GIORNALE.p,12
10.07.2004
di Ida Magli

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