Parisi contro l’Europa

11/01/2005, Corriere della Sera, pag. 6

Parisi contro Europa. Il direttore: volevamo sdrammatizzare

ROMA – (M. Gu.) «Arturo Parisi chiede la mia testa? La cosa non mi scandalizza né mi preoccupa, mi pare una richiesta legittima». La domanda è scomoda ma Nino Rizzo Nervo, direttore del quotidiano della Margherita, Europa, non si sottrae. Definisce una «vicenda esagerata» il putiferio per la presa in giro dì Prodi e dei prodiani pubblicata in prima pagina e ammette che si, il pezzo era «sui generis e non atteso» ma l’intenzione tutt’altro che polemica. «Volevamo sdrammatizzare il tormentone sulla leadership -spiega Rizzo Nervo – peccato che i prodiani l’abbiano presa come una provocazione, quasi si trattasse di un articolo eterodiretto». Quel che il direttore non tollera è che qualcuno abbia affibbiato a Europa l’etichetta di insofferenza prodiana. «Non è nella linea di un giornale che annovera Gad Lerner tra i suoi editorialisti». Ma i prodiani non mollano. Dopo aver annunciato un minaccioso documento che in direzione però non si è visto, affidano a Parisi un affondo che promettono gravido di conseguenze: quel corsivo pubblicato «sotto la responsabilità del direttore» era «provocatorio e irresponsabile» e il presidente federale chiede che episodi simili non abbiano più a ripetersi, «Molti di voi mi invitano a non sopravvalutarlo data l’irrilevante diffusione, rimane però il fatto che Europa resta giornale del partito doppiamente, sia sul piano del controllo della proprietà che su quello della destinazione del finanziamento pubblico, Un tema su cui torneremo nelle sedi competenti».

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