MADRID – «Non si può discettare a cuor leggero sulla disgregazione dell’euro, perché in quel caso non ci sarebbero né vincitori né vinti, solo una ancora più dura recessione a livello mondiale». E` una severa difesa della moneta unica quella fatta dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a Madrid, perché gli euroscettici di Roma intendano. Nel suo discorso al Teatro della Zaruela, dove ha ricevuto col presidente del Portogallo, Cavaco Silva, il premio Nueva Economia Forum dalle mani de re Juan Carlos, il capo dello Stato taccia di «irresponsabili» quanti «hanno collegato alla moneta unica perfino la crisi finanziaria del debito, che invece veniva da fuori». E indica, come la più grave delle conseguenze socio-economiche della crisi finanziaria «la prima emergenza dei giovani che non trovano lavoro», del dramma di un`intera generazione. «Non dobbiamo commettere l`errore di esaurire l’Europa nella moneta unica» ammonisce il presidente, nel sottolineare «l`assoluto bisogno di tornare alla crescita e all`occupazione» già evidenziato durante l’incontro al Palazzo della Moncloa con il premier Mariano Rajoy.
(da Il Messaggero, 3-10-2012)















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