Multa per aver ascoltato musica kurda su un minibus

Multa per aver ascoltato musica kurda su un minibus

Gaziantep, 10 ottobre 2006 (DIHA, di Bahattin Toren)
Yusuf Ziya Oztürk è autista di un minibus e durante un viaggio per spostarsi dalla località di Isladiye al villaggio di Altinüzüm, all’interno della provincia di Gaziantep, è stato fermato a seguito di un reclamo di un ufficiale turco, per aver ascoltato musica kurda durante lo spostamento.
Per 15 giorni non potrà viaggiare con il suo minibus e dovrà pagare, inoltre, una multa di 664 YTL: la polizia stradale ha addotto al riguardo la motivazione che il minibus non ha la licenza per poter essere adibito al trasporto di persone; Oztürk sostiene, tuttavia, che per nessun minibus che viaggia su quel territorio è stato emanato un permesso per il trasporto di viaggiatori.
In ogni caso la cooperativa di cui Oztürk fa parte ha avviato una procedura di richiesta della licenza presso il tribunale di Gaziantep.
Nel corso del viaggio il 62enne autista ha ascoltato un CD di musica kurda.
Era a bordo un ufficiale, che ha denunciato l’accaduto. Nel corso del viaggio l’ufficiale ha ripetutamente ammonito l’autista di spegnere la musica e per non inscenare una lite l’autista ha infine chiuso la radio.
L’ufficiale ha però chiamato ugualmente la stazione della Gendarmeria di Bogazici, parlando dell’accaduto.
Quando il minibus è giunto davanti alla Gendarmeria è stato bloccato, l’ufficiale è scesa e ha intimato all’autista di dargli il CD, nonché la patente di guida e il libretto di circolazione.
Poi gli ha ordinato di portare a destinazione i viaggiatori e di far ritorno alla Gendarmeria. Oztürk ha obbedito.
L’ufficiale ha fatto ascoltare il CD a un soldato che conosceva la lingua kurda ed è pertanto venuto a sapere che in una canzone si parlava della “dolce terra del Kurdistan”.
Quando Oztürk è tornato, l’ufficiale gli ha fatto ascoltare molte volte il CD, poi gli ha detto, minacciandolo: “Schifoso apoista, noi difendiamo quelli come te e voi fate i separatisti. Se ti uccido qui ora, nessuno lo verrà mai a sapere”.
Poi è stata chiamata la polizia stradale.
Questo il commento di Oztürk sulla vicenda: “mi hanno fatto pagare molto caro il fatto di aver ascoltato musica kurda. In quanto ho paura, non sporgerò querela riguardo a quel che è accaduto”.
Sul minibus viaggiava anche Deniz Kürtoglu, che ha riferito che quel che è stato raccontato corrisponde a verità e che egli è stato testimone di tutto, ma ha anche aggiunto: “Mi è molto dispiaciuto per quel che è avvenuto. Sono pronto a testimoniare in un processo., al riguardo. Sono turco, ma ritengo che tutti abbiano il diritto di ascoltare musica nella loro lingua madre e chi afferma il contrario non vuole che vi sia la pace in questo Paese…”.

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