Modi di dire e dintorni

Parole fiorentine.

Monte Morello ha il cappello.

‘Quando Monte Morello ha il cappello, villan, prendi il mantello’, come a dire che ieri come oggi, di solito, le nuvole sul monte a nord di Firenze preannunciano pioggia in città e nella piana. Altre varianti sono ‘Quando Monte Morello mette il cappello, fiorentin piglia l’ombrello’ e ‘Quando Monte Morello ha il cappello e Fiesole la cappa, fiorentini, correte, ecco l’acqua’.
(Da La Nazione, 5/1/2014).

La scuola va messa sotto aceto? Ecco la ricetta per marinarla

Il Tema “L’Epifania tutte le feste porta via”, recita un vecchio proverbio che certo piacerà poco agli studenti, costretti a tornare sui banchi. A qualcuno di loro, però, forse sarà venuta in mente una ricetta per affrontare la fine delle vacanze natalizie in maniera più lieve: per esempio quella di “marinare la scuola”. Secondo il linguista Niccolò Tommaseo, “marinare la scuola” significa “tenere in serbo, lasciare per un’altra volta”. L’origine di questa locuzione è un’allusione alla vera accezione del verbo marinare, cioè “mettere in una miscela di aceto e spezie Il pesce o la carne per conservarli”. Da qui il senso ironico di mettere in conserva la lezione odierna per preservarla e rprenderla, intatta, l’indomani. Di questo modo di dire esistono svariate versioni regionali come bigiare, bruciare, fare filone o fughino. Daniela Laganà
(Da La Nazione, 8/1/2014).

Parole fiorentine

Chi non ha moneta vada all’Impruneta

“Chi non ha moneta, vada all’Impruneta”. Un tempo era sarcastica allusione alla celebre fiera dell’Impruneta che ancora oggi si svolge nel mese di ottobre, in occasione dell’onomastico del santo protettore San Luca Evangelista. Durante questa tradizionale fiera uno dei passatempi principali era fare  shopping avanti lettera, ossia spendere e comprare.
(Da La Nazione, 12/1/2014).

 

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