Media: MTV Italia discrimina gli italiani e le minoranze linguistiche

COMUNICATO STAMPA

Media, Pagano (Radicali/ERA): “MTV Italia discrimina gli italiani e le minoranze linguistiche”
Dichiarazione di Giorgio Pagano – Radicali/ERA

“La politica di MTV Italia è discriminatoria: spettacoli popolari in prima serata solo in inglese senza neanche i sottotitoli non rispettano i diritti dei madrelingua italiani, oltre a essere un insulto a chi si batte per la tutela delle minoranze linguistiche in Italia e per il rispetto delle apposite norme nei mezzi di comunicazione”. Lo dichiara Giorgio Pagano, Segretario dell’Associazione radicale Esperanto.

“Recentemente il prof. Robert Phillipson, uno dei massimi esperti di colonizzazione linguistica, intervenendo alla nostra Assemblea nazionale del 28 maggio, ha spiegato come la situazione linguistica di alcuni Paesi scandinavi, che meno di dieci anni fa trasmettevano programmi interamente anglofoni, sia arrivata a una gravità tale da spingerli a piani, sotto certi aspetti tardivi, di salvezza della lingua nazionale; non vorremmo assistere da noi allo stesso fenomeno, considerando anche le politiche linguistiche del Miur e gli ingenti tagli agli organismi di tutela della lingua italiana. Siamo molto preoccupati per la situazione nazionale: stiamo assistendo a fenomeni che, proprio nel centocinquantenario dell’Unità d’Italia, ricordano i provvedimenti presi dagli austriaci in epoca risorgimentale, sebbene i colonialisti di allora si guardassero bene dall’imporre il tedesco quanto il governo e i media, oggi, ci stanno imponendo l’inglese”, ha proseguito Pagano.

“Il comportamento di MTV, tra l’altro, è grave anche dal punto di vista della tutela dei minori: nello spettacolo andato in onda ieri sera in fascia protetta (la replica degli MTV Movie Awards, peraltro seguitissimi dai minorenni) diverse scene di carattere sessuale, assolutamente inadatte alla fascia protetta, sono state mostrate al pubblico televisivo tranquillamente senza nessuna interruzione. Il fatto che ci siano state sanzioni, di recente, per la presenza eccessiva del premier su più di una rete televisiva è un segno di democrazia se tutte le infrazioni vengono punite: se scatta invece la sanzione sulle interviste al capo del governo italiano e nessuno si muove per le oscenità dei programmi americani, che vengono trasmessi senza doppiaggio né sottotitoli, vuol dire che in Italia non comandano gli italiani”, ha concluso Pagano.

Roma, martedì 7 giugno 2011

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