MASELLI, L’ITALIANO NON SI DISCUTE

Paolo Gambi, Rinascimento poetico

MINORANZE LINGUISTICHE: MASELLI, L’ITALIANO NON SI DISCUTE

ROMA, 14 MAG. – (ADNKRONOS) – DOMENICO MASELLI, DEPUTATO DEI CRISTIANO-SOCIALI E RELATORE DELLA LEGGE SULLE MINORANZE LINGUISTICHE STORICHE, CHE SARA’ DISCUSSA ALLA CAMERA A PARTIRE DAL 25 MAGGIO, RICORDA CHE ”NON SOLO LE NORME PREVISTE DALLA NUOVA LEGGE ATTUANO L’ARTICOLO 6 DELLA COSTITUZIONE, MA ANCHE CHE LE CAMERE HANNO RECENTEMENTE RATIFICATO ALL’UNANIMITA’ LE NORME EUROPEE SULLE MINORANZE LIUISTICHE CHE COSTITUISCONO IL SUPPORTO DELLA LEGGE. NESSUNO -AGGIUNGE MASELLI- METTE IN DISCUSSIONE IL RUOLO DELLA LINGUA ITALIANA CHE, ANZI, VIENE RICONOSCIUTA COME LINGUA UFFICIALE NELL’ARTICOLO 1. LA LEGGE POI NON RIGUARDA LE MINORANZE RECENTI, COME QUELLE CHE POTREBBERO NASCERE DALL’IMMIGRAZIONE, MA SOLO LINGUE PRESENTI SUL TERRITORIO NAZIONALE DA CENTINAIA DI ANNI E LA CUI TUTELA ERA PREVISTA ESPRESSAMENTE DALLA COSTITUZIONE REPUBBLICANA”.
14-MAG-98

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