Marco Pannella e i Radicali hanno iniziato a promuovere la separazione delle carriere in magistratura (ovvero la separazione delle funzioni giudicanti da quelle requirenti) in modo strutturato e referendario già a partire dagli anni ’80 e inizi anni ’90.
Sebbene la battaglia sia stata costante per tutta la sua storia politica, la questione divenne centrale nel dibattito pubblico, promossa da Pannella insieme alla battaglia per la responsabilità civile dei magistrati, specialmente nel periodo a cavallo tra la fine del “caso Tortora” (metà anni ’80) e l’inizio di Tangentopoli (1992-1994).
I punti chiave sull’azione di Pannella riguardano:
La battaglia garantista: La separazione delle carriere era parte del “pacchetto” radicale per un giusto processo, volto a separare il ruolo di chi accusa (PM) da chi giudica (giudice).
I Referendum: Pannella ha promosso diverse iniziative referendarie per separare le funzioni dei magistrati.
Il Comitato Pannella-Sciascia-Tortora: Questa iniziativa, citata anche nel 2025, testimonia l’origine storica della proposta legata alla battaglia di Enzo Tortora e Leonardo Sciascia.

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