Manifestazione nazionale per l’insegnamento della seconda lingua comunitaria

da GIORGIO PAGANO,Segretario dell'ERA onlus
Cari amici, martedì 10 febbraio presso il Salone della sede diVia di Torre Argentina 76, alle ore 15.00, si terrà una riunionepreparatoria dell'Assemblea e Manifestazione nazionale del 22 febbraioper l'insegnamento della seconda lingua comunitaria, fortemente ridimensionata dal recentissimo decreto Gelmini.
Nel trattato di Lisbona di cui l'Italia è firmataria all'art 165 comma2 si legge:”L'azione dell'Unione è intesa: a sviluppare la dimensione europeadell'istruzione, segnatamente con l'apprendimento e la diffusionedelle lingue degli Stati membri” e invece, ora, «a richiesta dellefamiglie […] è introdotto l'insegnamento potenziato dell'inglese per 5ore settimanali complessive, utilizzando anche le ore d'insegnamentodella seconda lingua comunitaria» e, questo, certo non aiuterà gliitaliani a sentirsi più europei.
La scelta solo-inglese del Governo ha effetti deflagranti persino perl'occupazione di nostri docenti di materie non linguistiche (si pensiagli istituti tecnici che, al quinto anno, vedranno una delle materieinsegnata in lingua inglese) come per la stessa lingua italiana (sipensi alla sempre maggiore abolizione di interi Corsi di Laurea inlingua italiana in favore di quella inglese).
Siamo inoltre preoccupati per le sorti dell'insegnamento della lingua italiana all'estero: il diffondersi di logiche “alla Gelmini” inEuropa mette a rischio le cattedre di italiano nelle Universitàdell'Unione e il lavoro degli insegnanti d'italiano all'estero.Vogliamo organizzarci quindi affinché la seconda lingua comunitarianon solo ritrovi la sua integrità curriculare ma la ritrovi allargataa TUTTE le lingue dei Paesi facenti parte dell'Unione: per questo sonoinvitate le organizzazioni e gli addetti d'ambasciata di tutti i Paesidell'Unione.

Il Commissario Europeo al multilinguismo afferma che questo è unregolamento anti-europeo e nonostante l'Italia abbia competenza inmateria di multilinguismo, auspica un confronto con il ministroGelmini.
Altrove si investe sulla seconda lingua straniera, pensiamoche l'Italia dovrebbe fare lo stesso.Vogliamo organizzarci quindi per portare le nostre ragioni anche inEuropa e presso il Comitato educazione europeo.Vi prego, quindi, di comunicarci subito la vostra partecipazione allariunione di martedì 10 febbraio, come, anche all'Assemblea e alla Manifestazione del 22 febbraio ai nostri recapiti.Ringraziando per la cortese attenzione,
Distinti saluti,Giorgio Pagano(Il Segretario)
[addsig]

2 commenti

  • da GIORGIO PAGANO,Segretario dell'ERA onlus
    Cari amici, martedì 10 febbraio presso il Salone della sede diVia di Torre Argentina 76, alle ore 15.00, si terrà una riunionepreparatoria dell'Assemblea e Manifestazione nazionale del 22 febbraioper l'insegnamento della seconda lingua comunitaria, fortemente ridimensionata dal recentissimo decreto Gelmini.
    Nel trattato di Lisbona di cui l'Italia è firmataria all'art 165 comma2 si legge:”L'azione dell'Unione è intesa: a sviluppare la dimensione europeadell'istruzione, segnatamente con l'apprendimento e la diffusionedelle lingue degli Stati membri” e invece, ora, «a richiesta dellefamiglie […] è introdotto l'insegnamento potenziato dell'inglese per 5ore settimanali complessive, utilizzando anche le ore d'insegnamentodella seconda lingua comunitaria» e, questo, certo non aiuterà gliitaliani a sentirsi più europei.
    La scelta solo-inglese del Governo ha effetti deflagranti persino perl'occupazione di nostri docenti di materie non linguistiche (si pensiagli istituti tecnici che, al quinto anno, vedranno una delle materieinsegnata in lingua inglese) come per la stessa lingua italiana (sipensi alla sempre maggiore abolizione di interi Corsi di Laurea inlingua italiana in favore di quella inglese).
    Siamo inoltre preoccupati per le sorti dell'insegnamento della lingua italiana all'estero: il diffondersi di logiche “alla Gelmini” inEuropa mette a rischio le cattedre di italiano nelle Universitàdell'Unione e il lavoro degli insegnanti d'italiano all'estero.Vogliamo organizzarci quindi affinché la seconda lingua comunitarianon solo ritrovi la sua integrità curriculare ma la ritrovi allargataa TUTTE le lingue dei Paesi facenti parte dell'Unione: per questo sonoinvitate le organizzazioni e gli addetti d'ambasciata di tutti i Paesidell'Unione.

    Il Commissario Europeo al multilinguismo afferma che questo è unregolamento anti-europeo e nonostante l'Italia abbia competenza inmateria di multilinguismo, auspica un confronto con il ministroGelmini.
    Altrove si investe sulla seconda lingua straniera, pensiamoche l'Italia dovrebbe fare lo stesso.Vogliamo organizzarci quindi per portare le nostre ragioni anche inEuropa e presso il Comitato educazione europeo.Vi prego, quindi, di comunicarci subito la vostra partecipazione allariunione di martedì 10 febbraio, come, anche all'Assemblea e alla Manifestazione del 22 febbraio ai nostri recapiti.Ringraziando per la cortese attenzione,
    Distinti saluti,Giorgio Pagano(Il Segretario)
    [addsig]

  • da GIORGIO PAGANO,Segretario dell'ERA onlus
    Cari amici, martedì 10 febbraio presso il Salone della sede diVia di Torre Argentina 76, alle ore 15.00, si terrà una riunionepreparatoria dell'Assemblea e Manifestazione nazionale del 22 febbraioper l'insegnamento della seconda lingua comunitaria, fortemente ridimensionata dal recentissimo decreto Gelmini.
    Nel trattato di Lisbona di cui l'Italia è firmataria all'art 165 comma2 si legge:”L'azione dell'Unione è intesa: a sviluppare la dimensione europeadell'istruzione, segnatamente con l'apprendimento e la diffusionedelle lingue degli Stati membri” e invece, ora, «a richiesta dellefamiglie […] è introdotto l'insegnamento potenziato dell'inglese per 5ore settimanali complessive, utilizzando anche le ore d'insegnamentodella seconda lingua comunitaria» e, questo, certo non aiuterà gliitaliani a sentirsi più europei.
    La scelta solo-inglese del Governo ha effetti deflagranti persino perl'occupazione di nostri docenti di materie non linguistiche (si pensiagli istituti tecnici che, al quinto anno, vedranno una delle materieinsegnata in lingua inglese) come per la stessa lingua italiana (sipensi alla sempre maggiore abolizione di interi Corsi di Laurea inlingua italiana in favore di quella inglese).
    Siamo inoltre preoccupati per le sorti dell'insegnamento della lingua italiana all'estero: il diffondersi di logiche “alla Gelmini” inEuropa mette a rischio le cattedre di italiano nelle Universitàdell'Unione e il lavoro degli insegnanti d'italiano all'estero.Vogliamo organizzarci quindi affinché la seconda lingua comunitarianon solo ritrovi la sua integrità curriculare ma la ritrovi allargataa TUTTE le lingue dei Paesi facenti parte dell'Unione: per questo sonoinvitate le organizzazioni e gli addetti d'ambasciata di tutti i Paesidell'Unione.

    Il Commissario Europeo al multilinguismo afferma che questo è unregolamento anti-europeo e nonostante l'Italia abbia competenza inmateria di multilinguismo, auspica un confronto con il ministroGelmini.
    Altrove si investe sulla seconda lingua straniera, pensiamoche l'Italia dovrebbe fare lo stesso.Vogliamo organizzarci quindi per portare le nostre ragioni anche inEuropa e presso il Comitato educazione europeo.Vi prego, quindi, di comunicarci subito la vostra partecipazione allariunione di martedì 10 febbraio, come, anche all'Assemblea e alla Manifestazione del 22 febbraio ai nostri recapiti.Ringraziando per la cortese attenzione,
    Distinti saluti,Giorgio Pagano(Il Segretario)
    [addsig]

Lascia un commento

0:00
0:00